Conti pubblici e flat tax, scontro tra Lega e 5 stelle

24 giu 2019

È buio su flat tax, salario minimo e taglio del cuneo fiscale. E' buio perché né Salvini, né Di Maio vogliono per ora accendere la luce sul nodo fondamentale della questione, le coperture, o quantomeno non vogliono farlo per primi. “Prima tu”, “No, prima tu” sembrano dirsi, ma non sembra galateo istituzionale, sembra una tattica che di fatto rimanda la risposta su come finanziare due provvedimenti costano molto nel quadro di una manovra che partirà con il compito di trovare 23 miliardi per evitare che l'IVA aumenti a partire dal 1° gennaio 2020. Salvini ha detto di aver trovato 15 miliardi per finanziare la “tassa piatta”, il viceministro Garavaglia però non vuol dire da dove arriveranno, teme che Di Maio glieli porti via. “La manovra si fa con la legge di contabilità. Quello che si fa prima è metterla giù. Quello che vogliamo fare è mettere giù una manovra che sarà molto semplice, solo di sviluppo, quindi solo di riduzione di imposte. Però vogliamo parlare con le parti sociali, in particolare con le imprese, per capire bene come fare”. Il Movimento si innervosisce e dice basta alle tattiche sulla manovra. Un nervosismo che nasce anche dalla tensione tra Di Maio e Di Battista. Dopo alcune critiche mal digerite dell'ex parlamentare, sempre molto seguito nel Movimento, Di Maio ha estratto verso di lui un cartellino giallo in nome dell'unità, mentre alla Lega il Vicepremier risponde così: “Non è che lo devono dire a Di Maio, lo devono dire a tutti gli italiani dove troveranno i 15 miliardi di euro per fare la flat tax. E a questo aggiungo anche un'altra cosa: io spero soltanto che questi 15 miliardi di euro siano 15 miliardi di euro freschi, cioè di risorse che servono a fare la flat tax senza che si tolga nulla agli italiani”. Quasi come in un gioco di specchi, è la Lega a chiedere a Di Maio conto delle coperture per salario minimo e taglio del cuneo fiscale. Un ping-pong che non piace affatto all'opposizione. “Il problema non è la Commissione europea, non è l'Europa. Il problema è il nostro debito pubblico. E' una questione che può trovare delle risposte, ma serve un impegno preciso da parte del Governo”.

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