Coronavirus, F. Sala: c'è ancora troppa gente in giro

19 mar 2020

Ne stavamo proprio discutendo con il Vicepresidente Sala del fatto che la città non solo non è assolutamente vuota, ma c'è anche tanta gente che continua ad uscire. Prima abbiamo incontrato un signore con un passeggino e 3 bambini in bicicletta, ci ha aggredito quando ha visto che lo stavamo riprendendo dicendoci che non è assolutamente vietato per lui uscire. Allora, chiediamo subito a Sala qual è il dato di oggi rispetto a ieri. Ieri eravamo al 43% oggi siamo al 42%. Abbiamo solo una lieve diminuzione rispetto ad un giorno normale, alla normalità, quindi, a nostro avviso, il dato della mobilità è ancora un po' troppo alto. Che cosa si può fare? Che cosa dovete chiedere? Che cosa devono pensare di fare, a questo punto? Intanto abbiamo sentito il Presidente del Consiglio che parlava di proroga di misure e probabili misure più stringenti. Noi possiamo fare appello alla coscienza dei cittadini e continuare a dire che il nemico che abbiamo davanti è un nemico invisibile, non perché è invisibile vuol dire che non esiste, non perché è invisibile le nuove generazioni, i giovani sono immuni, il problema è che va rallentato il contagio. Anche se i giovani non hanno una grande percentuale di patologia aggravati, in realtà, possono però essere infetti ed infettare gli altri, quindi anche la passeggiatina, sconsigliamo di fare la passeggiatina se non necessaria, utile. Un conto è la persona che ha necessità, per motivi sanitari, di fare sport, un conto è la persona che esce semplicemente a fare la passeggiata e magari ne incrocia un'altra e magari si ferma a parlare insieme, questo è negativo e questo rischia di protrarre il contagio. Comunque, 42% di mobilità rispetto ad un 100 di un giorno normale è un dato negativo. Lei mi stava raccontando che è in corso la riunione con i cinesi che sono arrivati nel pomeriggio, che situazione hanno trovato in Italia? Che cosa le hanno detto? Sì, questa mattina, alle ore 10:00 è iniziata la riunione, adesso si divideranno in 3 gruppi e faranno una prima ricognizione e assistenza, dando consigli, chiaramente, secondo l'esperienza cinese. Arrivano da una Provincia dove hanno vinto la battaglia, dove sono riusciti a contenere il virus, quindi tutte le informazioni che ci danno nella pratica, cioè guardando le nostre procedure, sono di fondamentale importanza. Il primo dato, però, che hanno detto e che, però, valuteranno scientificamente, ma al primo colpo d'occhio, diciamo così, dicono: “C'è ancora troppa gente in giro a nostro avviso”. Il dato drammatico delle morti di ieri, i numeri che continuate comunque a fornirci, di fatto sono dei numeri che non danno la fotografia reale perché ci sono moltissime persone a casa, non tamponate, che hanno febbre, che hanno sintomi, medici di base che non sanno come seguire a distanza, logicamente, questi casi. Un numero realistico delle persone che hanno contratto il Coronavirus in questa Regione al momento non c'è, questo va detto e va ripetuto. Quello che va anche ripetuto è che la situazione con il resto d'Italia è molto diversa, quindi avere un decreto unico che valga per tutti forse, in questo momento, diventa anacronistico. Intanto, prima le misure sono stringenti e più la gente sta a casa e più si rallenta il contagio. A noi serve, ma anche alle altre Regioni serve, perché prima si ferma, chiaramente, più rallenta e quindi abbiamo meno crescita. Ricordiamo che noi stiamo evidenziando un tasso che sta scendendo. Cosa vuol dire un tasso che sta scendendo? Non vuol dire che gli infetti stanno diminuendo, gli infetti continuano ad aumentare, non in percentuale così grande come i primi giorni. Seconda questione: la maggior parte della gente è asintomatica, non ha sintomi., magari ha solo una lineetta di febbre. La maggior parte delle persone guarisce, la stragrande maggioranza, ma, attenzione, infetta i più deboli, infetta, casualmente, chi poi dopo rischia di avere complicazioni e con un sistema sanitario che, in questo momento, è in difficoltà, diventa difficile poterli curare. Per questo continuiamo a fare l'appello dicendo: “State a casa e utilizzate tutte le misure e le regole che sono state dettate, che vengono ripetutamente anche nelle pubblicità dette”.

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