Coronavirus, Governo verso decreto anticrisi

13 mar 2020

Incontri, contatti, riunioni si susseguono. Ultima in ordine di tempo, una videoconferenza con le parti sociali. Sindacati, industriali e Governo intorno a un tavolo virtuale. Il tempo stringe, ma il lavoro dell'esecutivo è incessante. Da un lato il fronte sanitario e quello sociale, dall'altro quello economico con lo stanziamento di risorse fino a 25 miliardi in totale, suddivisi in due fasi. "La prima subito", come spiega il Ministro per i Rapporti con il Parlamento D'Incà, "con interventi a sostegno di famiglie, lavoratori e imprese, e con essi nuove risorse per il sistema sanitario e la protezione civile, cifra tra i 12 e i 15 miliardi. Il resto, non utilizzato, verrà tenuto da parte per affrontare la fase successiva e rilanciare il Paese". Ma il provvedimento complessivo potrebbe essere preceduto da un decreto già nelle prossime ore volto al sistema sanitario, rinforzare quella che di fatto è la prima difesa contro la diffusione del virus. Un'iniezione di denaro per assunzioni di personale e macchinari necessari. Tutto avverrà in poco tempo e non è escluso un nuovo giro di incontri con le opposizioni per definire gli ultimi dettagli prima del varo delle misure. Intanto la riunione con le parti sociali è servita a fare il punto sull'ordinanza per la messa in sicurezza dei lavoratori che stanno prestando la propria opera in queste difficili ore in condizioni molto complicate, verso i quali il Premier Conte ha avuto parole di encomio. È un atto di grande responsabilità nei confronti di noi tutti, il Governo per primo ha il vincolo morale e giuridico di garantire loro condizioni di massima sicurezza. Per fare questo allora, noi abbiamo detto, garantiremo, lo Stato garantirà attraverso la Protezione Civile la distribuzione gratuita di dispositivi di protezione individuale. La bozza del decreto nella parte economica è in via di definizione, ma non mancano le critiche, Lega in testa che non condivide metodo, fuga di notizie, scarsa condivisione e merito: "troppe destinazioni d'uso. Così si rischia di vanificare la portata e l'efficacia di quanto messo a disposizione" accusa il Carroccio, intanto il Governo ha smentito le voci di una decisione già presa sul rinvio del voto per Regionali e Comunali a dopo l'estate, tutto sarà deciso con le forze politiche. Il tema però appare già in avanzata fase di discussione.

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