Coronavirus, Governo verso stretta movida e gite scolastiche

13 ott 2020

Tra conferme e nuove strette il Governo con il DPCM prova a fornirsi di ulteriori strumenti nella lotta contro il contagio da coronavirus. Così, secondo le ultime bozze, se per quanto riguarda le mascherine resta l'obbligo di indossarle praticamente sempre, a meno che non si stia correndo o andando in bicicletta, la stretta più importante arriva soprattutto per vita sociale e feste. L’obiettivo è vietarle nei locali aperti al pubblico. Ma il Governo è intenzionato a muovere una forte raccomandazione anche in casa, se non si è conviventi non dovrebbero partecipare più di 6 persone. D'altro canto, per le cerimonie, dai matrimoni ai funerali si impone il limite massimo di 30 persone. L’intento è sempre limitare gli assembramenti, dunque anche far muovere meno persone, per questo si torna a spingere sullo smart working. Arriva una mini stretta anche per i locali pubblici, chiuderanno alle 24 e dalle 21 si potrà solo consumare ai tavoli, non in piedi davanti ai locali. Novità per le scuole con il divieto di gite scolastiche e di attività fuori sede. Stop alle partite di calcio, di basket tra amici, mentre potranno continuare a giocare le squadre a livello dilettantistico, purché le società abbiano adottato protocolli per limitare i contagi. Mentre le palestre resteranno aperte. Non cambia nulla per gli stadi. Gli spettatori non possono essere più di mille, mentre la capienza ai palazzetti viene portata al 15%, sempre però con il tetto delle 1000 persone. Per quanto concerne la quarantena a fare chiarezza è una circolare del Ministero della salute: gli asintomatici possono tornare a vita normale dopo 10 giorni di isolamento. I sintomatici sempre dopo 10 giorni, al quale vanno aggiunti almeno 3 giorni senza sintomi oltre al test negativo, e infine, le persone che pur non avendo sintomi continua a risultare positive, potranno tornare a una vita normale dopo 21 giorni.

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