Coronavirus, le reazioni di maggioranza e opposizione

22 feb 2020

La politica fa un passo indietro rispetto all'emergenza sanitaria che ha colpito il Paese. Almeno all'interno della maggioranza si placano i toni e le forze di Governo si stringono intorno all'operato dell'esecutivo. Ma è soprattutto il tempo dell'unità del Paese per fronteggiare questa drammatica evenienza. È il tempo della collaborazione massima ed è quello che per quanto ci riguarda come democratici, noi faremo. Nel giorno in cui Matteo Renzi e Nicola Zingaretti riuniscono le assemblee dei due partiti, le tensioni tra i leader passano in secondo piano. L'appello è alla compattezza e all'unità. Nelle difficoltà, nei momenti di paura, la prima cosa che va fatta è quella di stringersi intorno alle istituzioni. Abbiamo detto che siamo in quarantena con le polemiche. La crisi sanitaria ridimensiona l'impasse politica tutta interna alla maggioranza. In questo momento fa strumentalizzazioni e polemiche politiche, fa un torto al Paese e agli italiani. Toni diversi tra le opposizioni. Da Forza Italia la proposta di sospendere il trattato di Schengen e di organizzare una serie di controlli alle frontiere con l'aiuto straordinario delle forze dell'ordine. Decisamente diversi i toni di Lega e Fratelli d'Italia. Chiediamo che il Presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, venga a riferire in Parlamento sul tema del coronavirus. Fratelli d'Italia dall'inizio ha dato la sua massima disponibilità a collaborare perché questo è il momento di lavorare, non il momento delle polemiche. Se qualcuno avesse chiuso e controllato, non adesso, ma a Gennaio, quando per primi e da soli, lo chiederemmo, probabilmente qualche problema l'avremmo evitato. Detto questo, lavoriamo per il futuro. Stiamo lavorando perché il contagio non diventi un disastro.

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