Coronavirus, Speranza riferisce al Senato

06 ago 2020

Ad oggi possiamo dare un giudizio positivo di questa prima fase di apertura. Eravamo preoccupati, senz'altro, perché nel momento in cui riapri, nel momento in cui riparti, aumentano i contatti tra le persone e aumenta la possibilità di far ripartire il contagio. La mia opinione è che il sistema di monitoraggio che abbiamo costruito e che in modo particolare l'Istituto superiore di sanità ha messo in campo, insieme al Ministero della salute, in strettissimo coordinamento con le regioni, ci ha consentito di valutare passo dopo passo l'impatto di queste riaperture. E in realtà i numeri ci dicono che la curva, nonostante le riaperture, almeno per una prima fase significativa ha continuato a piegarsi dal lato giusto. Ora, con la stessa chiarezza i dati ci dicono che da qualche settimana, siamo in una fase di sostanziale stabilità che ci dice che ancora il virus circola, che ci sono cluster, focolai, che spesso emergono nel nostro Paese, ma che il nostro sistema di monitoraggio e il sistema di prevenzione che abbiamo organizzato in ogni territorio ci mette nelle condizioni di poter intervenire. E dovremo aumentare sempre di più la nostra capacità di resilienza, di essere veloci, rapidi, di poter immediatamente individuare questi focolai, isolare i casi positivi ed intervenire con grande determinazione quando questi si presentano. Io penso che questo sistema di monitoraggio su 21 criteri su cui chiaramente non torno, sia stato uno dei punti che ci ha consentito in questi mesi di gestire l'epidemia. Ancora, mi piace ricordare in quest'aula che lunedì, quindi tre giorni fa, abbiamo presentato i risultati dell'analisi dello studio di siero prevalenza che è stato condotto nel nostro Paese dal ministero della salute in collaborazione con Istat e con Croce Rossa italiana che ringrazio per il lavoro straordinario che è stato messo in campo.

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