Covid, cinque regioni cambiano zona di rischio

27 nov 2020

Da una parte i dati in costante miglioramento, dall'altra i continui vertici e confronti che impegnano il Governo, stavolta portano novità sia sul fronte dell'emergenza covid che su quello del commissario in Calabria per cui finalmente si è trovato il nome, è il prefetto Guido Nicolò Longo. La prima notizia è il passaggio delle regioni Piemonte, Lombardia e Calabria da rossa ad arancione e quello di Sicilia e Liguria da arancione a gialle. Confermate invece le misure restrittive vigenti per Campania, Emilia Romagna, Friuli Venezia Giulia, Marche e Toscana, fino al 3 dicembre e poi il 4 arriverà il nuovo DPCM su cui tuttora il Governo sta lavorando, è vero che, come anche il Presidente del Consiglio ha confermato, i segnali sono positivi, ma la linea è sempre quella della massima prudenza. Motivo per cui difficilmente le maglie verranno allargate in modo significativo, i nodi restano quelli degli spostamenti fra regioni sotto Natale, della riapertura delle scuole con le regioni che insistono perché non arrivi prima di gennaio, del turismo invernale fermato con tutti gli annessi che riguardano gli indennizzi e la concorrenza dei vicini paesi, sulla messa di Natale i vescovi della Cei si dicono pronti al confronto con Governo e assicurano i riti si svolgeranno in sicurezza. In un Consiglio dei ministri lampo il Governo poi mette fine alla travagliata nomina del commissario per la sanità in Calabria, sarà Guido Nicolò Longo, già prefetto a Vibo Valenzia e già commissario al comune di Partinico. Una decisione che arriva dopo giorni di sarabanda sui candidati, in un mese 5 nomi tramontati, uno dopo l'altro, l'ultimo solo poche ore fa, quello di Miozzo, coordinatore del comitato tecnico scientifico. Alla fine la scelta di Longo, permette a Conte di chiudere la partita, è un uomo delle istituzioni dice sempre a difesa della legalità.

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