Covid, il premier Conte pensa a nuove restrizioni

24 ott 2020

I numeri e il salire costante dei contagi da coronavirus rischiano di mettere a dura prova la linea tenuta fino ad ora dal presidente del Consiglio che da giorni parla della necessità di una strategia diversa rispetto a quella tenuta nella prima ondata, ma l'ala più rigorista della maggioranza preme perché si torni a intervenire in fretta, il ministro De Micheli conferma che si farà, Giuseppe Conte che nelle ultime ore ha incontrato a Palazzo Chigi come sarà Arcuri sarebbe ormai quasi convinto di dover procedere a misure più restrittive, ma intanto invita all'estrema responsabilità. Dobbiamo tenere l'attenzione altissima. Forte dell'esperienza già vissuta nella scorsa primavera, dobbiamo contenere il contagio, puntando a evitare l'arresto dell'attività produttiva e lavorativa, come pure la chiusura delle scuole e degli uffici pubblici. Dobbiamo scongiurare un secondo lock down generalizzato, per far questo dobbiamo rimanere vigili, prudenti, pronti a intervenire nuovamente. La gravità della situazione complica il quadro economico, difficile già da tempo, tanto che in maniera esplicita Zingaretti chiede un piano credibile per il sistema sanitario e sul Mes mette in chiaro che per tutto il Partito Democratico, ministro dell'economia compreso, sia utile accedere al fondo. Quello che è chiaro, che serve più che mai, un paese unito nella lotta a un nemico di tutti. É il tempo, come ha detto martedì il presidente della Repubblica, Mattarella, della responsabilità collettiva. Un Governo incapace, che rifiuta un tavolo comune con le opposizioni accusa Salvini. Se a livello nazionale non si investe per tutelare la salute, il diritto alla mobilità, il diritto al lavoro, è chiaro che poi ogni Sindaco e ogni governatore fa di necessità virtù. Durissima anche Giorgia Meloni. Se si rischia un altro lockdown, questo accada unicamente perché il Governo che sapeva che ci sarebbe stata una seconda ondata, non ha fatto nulla per prevenirla, non ha fatto nulla sulle terapie intensive, non ha fatto nulla per potenziare il trasporto pubblico, non ha fatto nulla di pensato sulle scuole. il Governo, chiedono da forza Italia, non scarichi le responsabilità sulle Regioni, non sono più ammessi errori.

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