Covid, maggioranza divisa da coprifuoco a riforme

15 mag 2021

Tre fronti, tre obiettivi: vaccini, sostegni e riaperture. Il Governo lavora senza sosta alla messa in sicurezza sanitaria del Paese, il primo obbligato passaggio, resta quello di una costante accelerazione nella campagna vaccinale. Punto fermo della ripartenza, punto di congiunzione tra le varie e variegate anime politiche della maggioranza. Punto di equilibrio, tra chi spinge per allentare ogni restrizione, Lega in testa e chi dall'altra parte, chiede gradualità. "Oggi possiamo dire che si riapre, perché siamo stati cauti, attenti, prudenti e dovremmo farlo ancora con gradualità ,perché le aperture che facciamo, devono essere oggettivamente ponderate fino in fondo, con accortezza, perché non vogliamo mai tornare indietro". "Qualcuno dovrebbe spiegare a Speranza, che ci sono milioni di italiani che rischiano di perdere il posto di lavoro, se perdiamo altro tempo. I dati delle ultime settimane, dicono che la situazione ogni giorno migliora." I dati sono in costante miglioramento, come conferma il monitoraggio dell'Istituto Superiore di Sanità. La curva epidemiologica continua a scendere. Tutti i numeri, a partire da quello dei ricoveri ospedalieri, appaiono sempre più confortanti. Da qui, partirà la discussione nell'attesa cabina di regia di lunedì, dove le due visioni si confronteranno e dove potrebbe essere deciso un depotenziamento dell'RT, tra gli indicatori determinanti, per la colorazione delle Regioni. Ma le anime sono due, anche su come immaginare il futuro del Governo. Il PD chiede una nuova missione, Salvini risponde: non sarà questa maggioranza a fare le riforme, giustizia e fisco in primis. E il leader DEM che risponde così: "Salvini che dice: non si fanno riforme con questo Governo. Salvini, se dice questo allora tiri le conseguenze, esca da questo Governo, perchè questo Governo è fatto per fare le riforme". Per ora, si procede, ma passo dopo passo.

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