Covid, dl ristori bis: da congedi genitori a trasporti

07 nov 2020

Un aiuto concreto e immediato, destinato a chi è in difficoltà spiega lo stesso premier, perché dobbiamo fare tutto ciò che è necessario con rapidità ed efficacia per uscire tutti insieme dalla crisi al più presto. Per questo un sostegno va subito a quelle famiglie delle zone rosse che hanno figli che frequentano le scuole medie, ma che in questo momento sono a casa con didattica a distanza. L'esecutivo ha deciso congedi retribuiti al 50 % e un bonus babysitter da 1000 euro. Alla sospensione dei contributi per i dipendenti si affianca il rinvio delle imposte sui redditi e dell'IRAP per imprese e partite IVA, indipendentemente dalla diminuzione del fatturato, oltre allo stanziamento di 340 milioni per garantire anche per il mese di dicembre l'esonero del versamento dei contributi per le imprese delle filiere agricole e ancora credito d'imposta al 60% per gli affitti per il periodo ottobre-dicembre e la cancellazione della seconda rata dell'IMU di dicembre, stanziati poi altri 300 milioni per il trasporto pubblico locale, fino a 100 milioni potranno essere usati per quello destinato agli studenti, in arrivo poi un fondo straordinario dedicato al terzo settore. Misure limati in tempi rapidissimi con i tecnici impegnati a trovare i fondi che serviranno tra l'altro a ristorare in maniera più sostanziosa le aziende delle zone rosse, per loro contributi a fondo perduto raddoppiato rispetto a quanto stabilito dal decreto rilancio, con un meccanismo ad elastico che dovrebbe consentire di attigere rapidamente alle risorse in caso di variazioni tra zone gialle, arancioni e rosse, così da evitare di dover ricorrere al decreto legge a ogni cambio di fascia delle regioni.

pubblicità