Governo al lavoro su riaperture e vaccini

12 apr 2021

Il tema delle riaperture rimane centrale nell'agenda di Governo. Date e priorità dovranno essere fissate, mentre si fa sempre più forte il pressing di parte della stessa maggioranza e delle regioni. Mario Draghi avrebbe chiesto al Comitato Tecnico Scientifico una revisione dei protocolli di sicurezza per cercare, mantenendo costante l'attenzione verso i dati scientifici, di avviare il Paese verso aperture graduali. Il fronte delle regioni chiede che nei territori con una curva dei contagi in felssione, già dal 20 aprile si allentino le misure. Al loro fianco Matteo Salvini: "Ci saranno alcuni incontri, con esponenti di Governo della Lega, ovviamente ho invitato alla calma e al rispetto delle leggi e delle Forze dell'Ordine, che viene prima di tutto. Però sono persone che chiedono solo di poter lavorare quindi, gli ascolto sempre con con estrema attenzione". Contraria l'ala più rigorista del Governo, con il Ministro della Salute che ribadisce la necessità di risolvere prima la questione sanitaria. E mentre il ministro Franceschini invita il Governo a riaprire cinema e teatri, ipotizzando un numero maggiore di spettatori, spazi aperti, per il PD non si può parlare di date fisse per le riaperture. "Le due condizioni sono la prima: aver vaccinato tutti gli over 60 nel nostro Paese. La seconda condizione: avere un tasso di contagi che sia attorno o sotto i 50 ogni 100 mila abitanti, per 7 giorni di fila. Centrale il tema delle vaccinazioni: il Generale Figliuolo ha annunciato che da metà aprile arriveranno 4.200.000 dosi, con le quali sarà possibile vaccinare circa 300 mila persone al giorno. Ancora lontano l'obiettivo delle 500 mila somministrazioni. In vista dell'estate le regioni si dividono sulle Isole Covid-free, che secondo alcuni governatori privilegerebbero determinate zone a discapito di altre. E al Governatore della Campania, che una volta finite le vaccinazioni per gli over 80, ha dichiarato di voler dare priorità alle categorie economiche legate al turismo, il Generale Figliuolo ha ribadito che non ci saranno deroghe. Sulla stessa posizione il ministro Gelmini: "Fondamentale il rispetto delle priorità. Perché vaccinare quelle categorie, significa metterle in sicurezza e consentirci di riaprire nel più breve tempo possibile".

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