Scuola, l'allarme dei presidi per il ritorno in classe

18 apr 2021

Tra poche ore saranno 6.800.000 gli alunni fisicamente in classe, si tornerà ai livelli di febbraio, quando l'80,5% di alunni era in presenza. Esce dalla zona rossa la Campania, restano in didattica a distanza gli alunni di Puglia, Sardegna e Valle d'Aosta. Un nuovo ritorno a scuola nell'attesa del 26 aprile, quando in zona gialla e arancione tutte le scuole saranno in presenza al 100%. In zona rossa si andrà in classe fino alla terza media, alle superiori al 50% in presenza, ma il Presidente dell'Associazione Nazionale Presidi Antonello Giannelli lancia l'allarme. La scuola è un luogo naturale di assembramento, se si torna al 100% in molte aule non sarà possibile rispettare il metro di distanziamento. In questo caso la scuola si vedrà costretta a ridurre la presenza dei ragazzi e alternarla alla DAD, facendo rotazioni. Restano i problemi dei trasporti e lo screening dei contagi. Il Ministro delle Infrastrutture Giovannini ha chiesto agli Enti Locali uno sforzo per il potenziamento dei mezzi pubblici, il Governo Draghi ha stanziato 390 milioni. Per quanto riguarda lo screening si lavora all'ipotesi di tamponi salivari per gli alunni più piccoli, già sperimentata a Bollate, vicino Milano. Test antigenici per gli studenti più grandi, a campione nelle scuole. Giusto fare test a campione, lezioni all'aperto e turni dove serve - dice Agostino Miozzo - Consigliere del Ministro dell'Istruzione, la riapertura è un grande risultato. Condividono questa posizione i sindacati, per i quali è prioritario mettere tutti in sicurezza e chiedono, oltre al tracciamento e al potenziamento dei trasporti, anche di aggiornare i protocolli di sicurezza. In settimana, annuncia la Ministra Gelmini, ci sarà un vertice Governo-Regioni sulla logistica e nelle prossime ore è previsto un incontro con i sindacati al Ministero dell'Istruzione, per fare il punto sulla sicurezza e sugli esami.

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