Crisi, centrodestra compatto: no a riedizione governo Conte

01 feb 2021

Tutte le componenti del centrodestra garantiscono l'impegno a votare i provvedimenti che ritengono necessari per gli Italiani, specie nell'emergenza covid, per il resto, le visioni e aspettative sulla crisi restano contraddistinte da diverse sfumature. La Lega ribadisce la preferenza per il voto. La Lega è pronta con grande senso di responsabilità, come ha già fatto sullo spostamento di bilancio, a votare in Parlamento il decreto Ristori, la cassa integrazione, il piano vaccinale, lavorare sul Recovery Fund. Ma non si usano questi temi per fare un'esperienza di governo che che è arrivata alla fine e che non ha una visione, si vada al punto. Giorgia Meloni da Fratelli d'Italia è su posizioni simili, è anzi in tema di elezioni anticipate ancora più decise, senza molte aperture verso ipotesi diverse. "Se si farà un governo sarà perfino più debole di quelli passati", dice, per poi osservare che "in due mesi avremmo già votato e avuto un governo stabile e serio per cinque anni". Forza Italia, invece, rilancia la sua idea di un governo dei migliori, cioè prendendo le personalità più adatte per ogni settore e lasciando da parte i giochi di potere di palazzo e assicura il suo no in ogni caso a una riedizione di fatto del governo Conte. Stesso no arriva dai centristi, così come da cambiamo di Giovanni Toti, che però ribadisce la volontà di collaborare in Parlamento sulle riforme, tanto che torna a proporre di istituire di nuovo su questo tema una Commissione bicamerale.

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