Crisi, Conte annuncia le dimissioni nelle prossime ore

26 gen 2021

Le notizia arriva da Palazzo Chigi che è già quasi sera e sono ormai ore che si rincorrono le voci su un imminente salita di Conte al Quirinale, Cdm invece convocato per le prossime ore, dopodiché il Presidente del Consiglio andrà da Mattarella a dimettersi. Un'altra notte da premier e poi si vedrà. Perché con le dimissioni e le consultazioni si apre una fase molto delicata, ma i partiti della maggioranza ribadiscono il loro sostegno al premier, rilanciando subito il Conte ter. Quindi un nuovo incarico per mettere in campo un diverso esecutivo con un sostegno politico più largo, un Governo di salvezza nazionale, suggeriscono dal Pd, con ingressi dell'area centrista, mentre il tema resta anche che tipo di apertura e spazio dare a Italia Viva e Renzi. Sapendo che soluzione però vuol dire non baci e abbracci e vogliamoci bene, perché poi gli italiani ci guardano e le soluzioni devono essere di alto respiro e credibili e io credo che l'idea di un Governo che guardi agli interessi nazionali, al bene comune, di stampo europeista, può presentarsi con Conte, ovviamente, che il punto di equilibrio. Dai Cinquestelle Di Maio aveva già avvertito, 48 ore per trovare una soluzione oppure la strada sono le elezioni. Adesso chiarisce, il Paese si trova in una crisi di Governo assurda per colpa degli egoismi di qualcuno, dobbiamo tutti stringerci attorno a Conte, anche LEU dice ribadisce convinto sostegno a Conte, mentre proprio chi la crisi l' ha creata, Matteo Renzi, resta silente. Dal centrodestra che torna a riunirsi nelle prossime ore, Berlusconi rilancia l'idea di un esecutivo di salvezza nazionale, mentre indicano nettamente la via delle elezioni Giorgia Meloni, che definisce quanto sta accadendo uno schifo che gli italiani non meritano e Matteo Salvini. Qua c'è un piano vaccinale fermo, ci sono le scuole riaperte in una città si e in una città no, ci sono 2 milioni posti lavoro a rischio e noi stiamo in ballo degli umori di Conte, Renzi, Di Maio e Zingaretti e delle trattative di Tabacci e Mastella? È irrispettoso, è disgustoso. Primo effetto delle dimissioni di Conte intanto è che non dovrebbe più esserci in Parlamento il voto sulla relazione sulla giustizia, l'appuntamento su cui si erano addensati tutti i timori sulla improbabile tenuta dei numeri dell'attuale maggioranza.

pubblicità
pubblicità