Crisi, Conte e l'ex maggioranza aprono a Draghi

05 feb 2021

Dal Conte per forza o altrimenti il voto, in poche ore si arriva da parte dei partiti dell'ex maggioranza rapidi cambiamenti di posizione, tuttora in evoluzione. Le poche frasi dette dal premier uscente al tavolino davanti a Palazzo Chigi ottengono il plauso di Pd, 5 Stelle e l'Eu, che parlano dell'importanza dell'impegno comune da rilanciare, ma arrivano pure segnali a Draghi. Comincia Di Maio, che col movimento lacerato, il drappello di anti Draghi pronti a dare battaglia, dice: "È proprio in queste circostanze che una forza politica si mostra matura agli occhi del Paese e apre al confronto con Draghi, a cui certo faranno presente che il reddito di cittadinanza non si tocca", assicura, "ma è già un grosso cambiamento". Il Pd riunisce la direzione e la linea è presto chiarita. Il rilancio della coalizione, e il sostegno a Draghi. Io credo che noi possiamo entrare anche in questa fase di nuovo con una linea chiara e una proposta di governo credibile per l'Italia. Sostegno al tentativo in corso e contributo ad aiutare la formazione di una maggioranza ampia e europeista e insieme messa in campo di contenuti e di una visione che garantisca un'azione di governo per la riscossa e la ripartenza italiana. Il segretario fa un appello perché anche Movimento 5 Stelle l'Eu facciano convintamente parte della maggioranza che sosterrà Draghi, ma attacca Renzi: "lui può rivendicare solo il casino", taglia corto Zingaretti. Da parte sua il leader di Italia Viva assicura sostegno a Draghi in qualunque caso, parla dell'uomo giusto al posto giusto, sottolinea le differenze rispetto alle all'era Conte e assicura: "adesso per il Paese si apre finalmente una fase nuova".

pubblicità
pubblicità