Crisi di governo, Centrodestra ribadisce: pronti a governare

18 gen 2021

Nonostante la fiducia ottenuta da Conte alla Camera il centrodestra ribadisce la sua compattezza contro il Governo con anche l'Udc che ha votato no, una compattezza che però non è condivisa da Renata Polverini che vota sì e lascia Forza Italia. Le parole più dure dal centrodestra sono arrivate dal Giorgio Meloni leader di fratelli d'Italia. Avvocato Conte stamattina io mi sono vergognata per lei e non solo per quell'aiutateci che tradiva la sua disperazione, ma per il mercimonio che ha inscenato in questa aula nel tentativo di dare una profondità a quella supplica. Tra le file dell'opposizione si guarda al Colle. Scomodate le parole nobili del presidente Mattarella che ha evocato i costruttori, come costruttori di futuro e di progettualità, ma non si riferiva certamente a parlamentari spaventati dalle elezioni anticipate. Poco prima Giorgia Meloni si era rivolta a Conte, ribadendogli che in assenza di maggioranza assoluta, Mattarella nel 2018 si era rifiutato di dare l'incarico al centrodestra, proprio perché non c'era la certezza dei numeri, le regole della democrazia, ha concluso la Meloni, valgono per tutti. La linea maestra per il centrodestra, viene ribadito più volte, sono le elezioni, a dispetto di chi crea un partito solo per rimanere in Parlamento come spiega Molinari. Chiamiamo Italia 23 un gruppo a denotare l'unico scopo di questa maggioranza è stare qua fino alla fine per non perdere le poltrone e i privilegi, è uno dei punti più bassi a cui la politica italiana abbia dovuto assistere. Non piace a Matteo Salvini l'apertura del premier in favore di una legge elettorale proporzionale, vive su Marte è stata leader della Lega, positiva, invece, l'accoglienza da parte dell'area centrista, da sempre favorevole a una soluzione di questo tipo. Ma l'apertura di Conte, almeno per ora, non basta.

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