Crisi di governo: in mattinata tavolo di maggioranza

01 feb 2021

Dagli incontri che si sono svolti nel pomeriggio di ieri e nella giornata di oggi, è emersa da parte delle forze politiche la disponibilità comune a procedere con un confronto sui temi e punti programmatici per raggiungere una sintesi. Per questo è promosso l'avvio di questo confronto nella mattinata di domani qui a Montecitorio. Tutti allo stesso tavolo, dunque, per la mano forse decisiva per capire le sorti del tentativo di ricucire dentro la maggioranza. Si comincerà di buonora alle 9.30, non ci saranno leader, almeno in questa prima fase e non c'è ancora il via libera esplicito di Italia Viva sul nome di Giuseppe Conte, indicato invece da tutti gli altri nel perimetro della maggioranza. Ma si arriverà presto a discuterne, perché tutti ragionamenti sui programmi dovranno poi convergere sulla persona che dovrà essere il garante del nuovo possibile contratto di governo. È di tutta evidenza, quindi, come è sempre stato, che l'indicazione su Conte non è separabile dai contenuti programmatici, perché rappresenta il punto di equilibrio politico e strategico della coalizione e soprattutto perché deve essere il garante di un accordo programmatico che dovrà anche assicurare continuità programmatica con il governo uscente. Il Pd sottolinea l'importanza del fattore tempo: fare presto ripartendo da dove ci si è fermati. Il Partito Democratico vuole risolvere presto questa crisi grave e ingiustificata. Siamo impegnati a costruire un governo con Giuseppe Conte, una maggioranza ampia e coesa, un patto di legislatura per affrontare i problemi degli Italiani, la sanità, la scuola, la riforma della giustizia e degli ammortizzatori sociali e del fisco in senso progressivo. Italia viva tiene il punto, ai tavoli non parlerà di nomi ma di temi. Sul mes nessuna battaglia ideologica, l'importante non è da dove, ma che arrivino risorse aggiuntive per la sanità. Questa non è la fase in cui noi dobbiamo discutere dei nomi. Noi in questa fase dobbiamo trovare una sintonia sui programmi. So che è più affascinante discutere dei nomi, è più affascinante e più anche, diciamo, dal punto di vista comunicativo più efficace, ma noi abbiamo il problema di mettere in condizione questo Paese di affrontare le emergenze. Entro le prossime 48 ore, Fico dovrà riferire al presidente della Repubblica. La partita è aperta, ma attenzione: non sono esclusi i tempi supplementari.

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