Crisi migranti, Polonia: arrestati 100 migranti al confine

18 nov 2021

Dal limbo dei boschi, all'attesa di un aeroporto. Un primo sblocco della crisi umanitaria che si sta consumando al confine tra Bielorussia e Polonia arriva dal governo di Baghdad che ha organizzato un volo per riportare a casa circa 400 cittadini iracheni bloccati alla frontiera. Grazie alla pressione operata da Bruxelles sulle compagnie aeree alle telefonate intercorse tra governi europei e quelli di Mosca e di Minsk, la strada intrapresa è quella di favorire rimpatri sicuri ed interrompere il flusso di persone. Perché è ancora bloccato, questo capannone è diventato riparo. L'Europa ha inviato con uno stanziamento di € 700.000 kit medici e di assistenza, ma non cede sul fronte degli ingressi ed accusa il regime di Lukashenko di avere strumentalizzato la crisi per fini politici, incoraggiando le persone in fuga da Afghanistan, Siria e altre aree di crisi, a recarsi nel suo paese per poi dirigersi in Europa. Ma i migranti hanno dovuto fare i conti con il pugno di ferro della Polonia che ha schierato migliaia di uomini a difesa della frontiera. Nella notte un centinaio di migranti sono stati arrestati mentre tentavano di entrare nel paese.

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