Mario Draghi ha fretta di approvare il DDL Concorrenza che rischia di diventare un inciampo per il Governo. Il Premier ha preso carta e penna per scrivere una lettera alla Presidente del Senato Elisabetta Alberti Casellati per sollecitare la calendarizzazione del provvedimento a cui sono legati altri 20 miliardi del piano di Ripresa e Resilienza che l'Italia non può permettersi il lusso di perdere. L'obiettivo è approvare il DDL entro la fine di maggio altrimenti il Governo sfodererà l'arma della fiducia a cui la Lega è contraria. Il centro-destra difende gli imprenditori balneari mentre l'Europa esorta il nostro Paese ad applicare la direttiva Bolkestein per aprire il mercato in questo settore mettendo a gara le concessioni balneari. Il Leader della Lega, Matteo Salvini, è convinto che alla fine un'intesa si troverà anche se punta il dito contro i compagni della maggioranza. "Come abbiamo trovato un accordo evitando la tassa sulla casa e la riforma del catasto, anche sulla tutela dei lavoratori balneari troveremo un accordo. Sono preoccupato per due cose per la vita del Governo: una, il no dei 5 Stelle ai termovalorizzatori a Roma come in Liguria. Ecco mi sembra che se c'è qualcuno che mette a rischio il buon lavoro della maggioranza del Governo è il PD con Zan e legge elettorale e i 5 stelle con i loro assurdi no ai termovalorizzatori". Accusa che viene ribaltata da Enrico Letta: è il centro-destra che vuol far saltare il banco. "Sui balneari abbiamo fatto un lavoro per un negoziato che permetta una giusta compensazione per gli operatori e il negoziato va fatto sedendo a un tavolo per trovare una posizione mediana. Purtroppo ci sono forze politiche che hanno deciso di far saltare quel tavolo spostando quel negozio sempre più in là", accusa il Segretario del PD. Per il Leader di Italia Viva, Matteo Renzi, queste sono soltanto scaramucce perché nella maggioranza c'è chi non abbandonerà mai le poltrone. "Io ragazzi a Giuseppe Conte inizio quasi, verso Giuseppe Conte, mi viene anche voglia di smettere di attaccarlo perché era facile attaccarlo quanto era potente e nessuno lo attaccava, ora è la litote. Ecco i 5 Stelle sono una litote ambulante. Il Governo va al 2023? Sì. Ragazzi i grillini restano lì aggrappati, abbarbicati".























