Ddl sicurezza, la Lega contro le modifiche

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2 giorni fa

Dopo essere finito per mesi in un cassetto del Senato, il DDL sicurezza è atteso alla Camera per un passaggio che si annuncia tortuoso. Il provvedimento è finito sotto la lente di ingrandimento del Quirinale, per alcune norme che metterebbero a rischio le garanzie costituzionali. Giorgia Meloni ha assicurato le modifiche auspicate dal Colle in tandem con Forza Italia, ma la Lega non cede sui punti più controversi. Le misure che consentono di tenere in carcere le donne incinte, o con i figli sotto i 12 mesi, il divieto di vendere agli immigrati irregolari le SIM telefoniche, che impedirebbe anche ai minorenni sbarcati in Italia di parlare con i familiari, e l'estensione del divieto del reato di manifestare davanti ai cantieri delle opere pubbliche. Il Carroccio, per voce del capogruppo al Senato, Massimiliano Romeo, ha fissato paletti rigidi, il DDL deve passare così com'è avverte. Un braccio di ferro che rischia di far tornare il provvedimento su binari morti. Intanto il governo lavora ad una norma per garantire la tutela legale degli agenti delle forze dell'ordine indagati per atti commessi in servizio. Nessuna immunità ci mancherebbe, è respinta dalle stesse organizzazioni sindacali dei poliziotti, spiega il Messaggero il Ministro dell'Interno Matteo Piantelusi. Con la prossima approvazione del disegno di legge sicurezza puntiamo esclusivamente al sostegno economico e tutela legale. In molti casi sospensioni e spese legali rappresentano una condanna anticipata, prosegue il Ministro, non inciderà minimamente sui processi, ma è giusto che lo Stato anticipi le spese legali. Il Ministro annuncia poi che l'operazione strade sicure che vede impegnati i militari nelle nostre città per il controllo del territorio, è stato finanziato per i prossimi tre anni. .