Ddl Zan, cosa prevede il testo contro l'omofobia

03 mag 2021

Una battaglia sociale e politica che ha coinvolto personaggi del mondo dello spettacolo e non solo, che ha coinvolto l'informazione e che passa inevitabilmente dal Parlamento. Il nome del disegno di legge è quello del deputato PD Alessandro Zan che ha dato vita all'iniziativa. Il disegno di legge contro l'omotransfobia che si propone di prevenire e contrastare la discriminazione e la violenza basate sull'orientamento sessuale, sull'identità di genere o sulla disabilità. La proposta di legge, approvata alla Camera il 4 novembre scorso, è ora all'esame della Commissione Giustizia del Senato, Commissione presieduta dal leghista Andrea Ostellari accusato di frenarne la discussione e l'esame. Accuse però respinte al mittente dal diretto interessato che rilancia un testo, a firma Lega, che punta ad ampliare le tutele per le persone vulnerabili andando oltre il DDL Zan. Il tema certo resta divisivo per l'attuale maggioranza, Centro-Sinistra da una parte a favore del via libera, Centro-Destra contrario dall'altro. Il testo prevede l'estensione dei cosiddetti reati d'odio per discriminazione razziale, etnica o religiosa, l'articolo 604 bis del Codice Penale a chi compia discriminazioni verso omosessuali, donne e disabili. Previste in tal caso la reclusione fino a 18 mesi o una multa fino a 6.000 euro per chi commette o istiga a commettere atti di discriminazione. E c'è anche il carcere da sei mesi a quattro anni per chi invece istiga a commettere o commette violenza o per chi partecipa a organizzazioni che incitano alla discriminazione o alla violenza. C'è una cosiddetta clausola "salva idee" che riguarda la libera espressione di convincimenti od opinioni e l'istituzione della giornata nazionale contro l'omofobia, nella data del 17 maggio.

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