Ddl Zan, le reazioni politiche dopo la Nota del Vaticano

24 giu 2021

Lo Stato Italiano è laico, il Parlamento ha la libertà di decidere, ma il Parlamento è diviso sul provvedimento contro l'omotransfobia, già votato dalla Camera e ora all'esame della Commissione Giustizia del Senato. Due schieramenti: centrosinistra e centrodestra, contrapposti. Ancor più, dopo la presa di posizione inusuale del Vaticano. Il Presidente della Commissione Giustizia del Senato, il leghista Ostellari, convoca per mercoledì un tavolo di confronto della maggioranza, ma sull'offerta di dialogo il PD dopo mesi che considera di ostruzionismo, nutre parecchi dubbi. "Io penso che la Lega non sia credibile, quando chiede tavoli, confronti, perché la Lega su questo tema ha semplicemente tentato di affossare tutto fin dall'inizio, di fare solo e soltanto ostruzionismo, ha solamente tentato di distruggere l'idea stessa, che ci fosse un provvedimento come ...". La palla in mano al PD, aveva detto il Leader della Lega Salvini, per il quale il Disegno di Legge non protegge sulla libertà di opinione. "La ... della Lega e tutto il centrodestra, sedersi intorno a un tavolo, a modificare un disegno di legge e ad approvarlo all'unanimità, unendo discriminazioni, violenze e abusi, se qualcuno non vuole il dialogo, non vuole il confronto, ritiene che il Papa debba star zitto, che Salvini non vada ascoltato e vuole tirar dritto, non farà l'interesse delle persone che vorrebbe difendere, perchè il documento non passa". Il 6 luglio verranno decisi dall'aula del Senato i tempi del voto, del contestato Disegno di Legge.

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