Ddl Zan, nessun accordo si va alla conta in Aula

26 ott 2021

Tra tagliole, sospensioni, riunioni dei capigruppo e incontri paralleli, la battaglia sul Ddl Zan, il disegno di legge contro l'omotransfobia, si fa sempre più accesa. Nessuna intesa e testo che arriva in Aula, dove, a questo punto, si andrà allo scontro. Restano infatti in piedi sia il voto segreto che la cosiddetta tagliola, ossia la conta per andare oltre l'esame dei singoli emendamenti e passare così direttamente al parere sul provvedimento complessivo. Falliti tutti i tentativi di trovare un accordo, compresa, da ultimo, la proposta di Italia Viva di far slittare di una settimana l'esame dell'assemblea per avere più tempo e cercare un'intesa in extremis. Renziani che accusano per questo di irresponsabilità chi ha rifiutato il rinvio. Ad attendere al varco il provvedimento c'è ora infatti la richiesta di Lega e Fratelli d'Italia di mettere ai voti il non passaggio all'esame degli articoli, la cosiddetta tagliola, appunto, per andare direttamente al voto finale. Entrambi i voti che saranno a scrutinio segreto. Il testo, già approvato dalla Camera e arrivato a Palazzo Madama lo scorso aprile, dopo la sospensione della discussione per la pausa estiva e la ripresa dei lavori, rischia ora, nel segreto dell'urna e in assenza di un accordo politico, di finire affossato definitivamente. Dal canto suo il PD promette battaglia, dopo l'appello del segretario Dem Enrico Letta di "cercare un'intesa" caduto nel vuoto. Una sfida finale, quella del Senato, che avrà il suo epilogo dopo che, una volta terminata la discussione generale, si passerà subito al voto cruciale sulla tagliola, poi sul provvedimento.

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