Di Maio a Sky TG24: "L'alleanza con il Pd non funziona"

28 ott 2019

“Ministro Di Maio, bentornato a Sky Tg24 e innanzitutto grazie. Il risultato dell'Umbria vi condanna sotto l'8%, non era sicuramente quello che speravate. Come vive questo risultato?” “Prima di tutto voglio fare gli auguri alla nuova Governatrice dell'Umbria, Donatella Tesei. E' una Presidente appena eletta e per me ogni voto è sacro e quindi bisogna sempre trarne un insegnamento. L'Umbria era un esperimento per noi perché per la prima volta nella storia del Movimento 5 Stelle abbiamo deciso di fare una coalizione con un'altra forza politica, in questo caso il PD, per il meccanismo del cosiddetto patto civico, cioè mettere un Presidente indipendente, nel caso di vittoria, che potesse avere la possibilità di nominare assessori indipendenti. Non ha funzionato questo esperimento e tutta la teoria per cui si diceva da 10 anni “guardate che se voi del Movimento vi alleate con un'altra forza politica potete rappresentare un'alternativa” è una teoria che non ha funzionato perché noi siamo ad uno dei risultati più bassi raggiunti, quindi per me non è più praticabile, questo esperimento non ha funzionato. E lo stesso vale per il Governo. Il Governo non c'entra con le elezioni regionali, però dobbiamo dirci che il Movimento, che stia al Governo con la Lega o che stia al Governo col PD, comunque non ne trae un giovamento in termini di consenso, cioè il PD, per quanto sia diverso dalla Lega, ci lavoro meglio, ci fa male come la Lega nello stare al Governo insieme. Però al Governo noi ci stiamo perché non abbiamo raggiunto il 51% alle elezioni e vogliamo ottenere dei risultati. Questa settimana avevamo ottenuto il carcere ai grandi evasori, la settimana prima il taglio dei parlamentari e continueremo ad andare avanti così. Quindi il futuro qual è per noi per le elezioni regionali? Secondo me azzerare un attimo le aspettative, cioè fare in modo di ritornare allo spirito originario del Movimento, che è quello che se si presenta alle elezioni regionali, non lo fa sempre con la strategia di vincere, lo fa per portare i cittadini nelle istituzioni. Oggi è stato eletto in Umbria il nostro consigliere regionale Thomas De Luca, un ragazzo di trent'anni che si è battuto per il suo territorio, per la qualità dell'aria, per l'acqua, per i grandi obiettivi del nostro programma. Entra in Consiglio regionale dopo un'esperienza in Consiglio comunale a Terni e a lui vanno i miei migliori auguri perché sarà il terminale di un network del Movimento 5 Stelle, e così dobbiamo ragionare per le prossime elezioni regionali”. “Quindi significa che Emilia Romagna e Calabria, che sono le prime due Regioni che vanno a votare, non vi vedranno di nuovo alleati con il Partito Democratico?”. “Io domani pomeriggio ho un incontro sia con gli eletti dell'Emilia Romagna del Movimento 5 stelle, sia con gli eletti della Calabria per definire il percorso per le prossime elezioni regionali. Ma la terza via, secondo me, il Movimento la può creare fuori dai due poli, non entrando in uno dei poli. Il patto civico era un esperimento e credo che sia servito perché erano 10 anni che ci dicevano “mettetevi insieme e garantite l'alternativa”, dall'una e dall'altra parte perché nei 14 mesi precedenti ci dicevano “mettetevi insieme alla Lega”, ma non funziona perché il Movimento va meglio quando va da solo”. “Tornando a quel risultato, Salvini ha detto che il Governo a questo punto è abusivo. Lei si sente abusivo?”. “Guardi, io non rispondo neanche su questo. Quello che mi interessa è che si facciano le cose per il Paese, per l'Italia, e non lo dico con retorica perché nei mercati in Umbria, che ho girato in queste settimane durante la campagna, molti cittadini mi chiedevano spiegazioni sul tema delle partite IVA e del perché stessimo cambiando il regime forfettario, del POS, delle carte di credito dicendo “va bene, rendetele obbligatorie, ma abbassateci i costi”, dell'ulteriore burocrazia che stavano per introdurre alcune norme che poi abbiamo fermato. Secondo me è molto importante comunque tenere presente il voto dell'Umbria non per in questo momento cambiare alcune norme o cambiare la legge di bilancio, assolutamente, però è utile ricordarsi che questo Paese lo portano avanti artigiani, professionisti, imprenditori e a quelle persone noi non dobbiamo far passare il messaggio che sono l'obiettivo delle nostre leggi anti-evasione. L'obiettivo delle nostre leggi anti-evasione sono i grandi evasori. Anche nell'ottica del Governo, io sono stato molto criticato quando avevo fatto il contratto di Governo, si diceva “è uno strumento troppo rigido”, però per evitare fraintendimenti nel futuro, secondo me è molto importante dettagliare di più il programma del nostro Governo, dell'attuale Governo, perché io avevo alzato la voce sui 20 punti e sono stato criticatissimo perché volevo mettere a repentaglio l'alleanza di Governo. Non era questo il punto. Il punto è che quando scrivemmo il contratto di Governo, non solo c'era dentro quello che dovevamo fare, ma anche quello che non potevamo fare insieme, e secondo me è molto utile nei prossimi mesi, proprio per riuscire a dare, come dice il Presidente del Consiglio, lunga visione, quindi una visione di lungo periodo al Governo, dettagliare il programma”. “Chiamiamoli dei tagliandi periodici per semplificare?”. “Noi siamo una squadra in questo Governo e si vince insieme e si perde insieme. Di solito io sono sempre quello sul banco degli imputati, quindi non voglio assolutamente che si creino meccanismi analoghi a quelli che subisco sempre io, all'interno del Governo. Quello che posso dire, però, è che questo Governo è nato questa estate, è partito, ha mantenuto la promessa del taglio dei parlamentari, ha mantenuto la promessa di non alzare l'IVA. Adesso per dargli più visione abbiamo bisogno che il programma sia migliorato e innovato perché anche quello può avere delle migliorie”. “A proposito del Governo, Conte alla fine si è speso anche lui in campagna elettorale, forse non tanto quanto sperava qualcun. Qualcun altro lo racconta come una sorta di possibile Prodi, un federatore di una grande alleanza, di un'intesa che mette insieme le forze anti-sovranista. Per lei questa è una strada percorribile?” “Sapete quanto gliene frega alle persone del paragone tra Conte e Prodi. Io credo in generale che questo Governo debba realizzare delle cose per gli italiani e noi come Movimento 5 Stelle nell'ultimo mese e mezzo abbiamo portato a casa dei risultati, ma questo non vuol dire che il fatto che stiamo al Governo insieme, della nazione, significa fare le alleanze sui territori o pensare alle alleanze del futuro. Pensiamo al futuro della nazione, non al futuro delle forze politiche. Questo è molto importante per i cittadini, per chi ci sta ascoltando da casa, per chi ha problemi di lavoro, per i problemi sulla pensione, i problemi della burocrazia. Noi dobbiamo pensare al futuro della nazione. Io credo nel fatto che possiamo realizzare insieme degli obiettivi di Governo. Nel momento in cui verrà meno questa certezza, verrà meno il Governo. Non è nient'altro che questo ciò a cui dobbiamo pensare per il futuro”. “Questo è l'ultimo Governo di legislatura, come dicono dal Partito Democratico, cioè se dovesse cadere Conte, non ci sarà un altro Governo”. “Ovviamente io sto lavorando affinché questo Governo porti a casa il programma nei prossimi tre anni, nella rimanente parte della legislatura, e poi si faccia valutarie dagli italiani, cioè il voto arriverà per gli italiani e sarà il momento in cui potranno valutare se avremo fatto poco, se avremo fatto bene, se avremo fatto male. Questo è il nostro obiettivo come Movimento 5 Stelle perché, ripeto, noi non avevamo il 51%; non avendo il 51%, abbiamo messo i nostri voti insieme a chi voleva realizzare delle cose. Le stiamo realizzando un po' alla volta, un po' alla volta entreranno nelle case degli italiani e cominceranno a far percepire un cambiamento. Chi stava al Governo non aveva bisogno di vincere in Umbria per tornare al Governo, ci stava, l'ha fatto cadere lui”. “A proposito di chi starà al Governo, Salvini poco fa ha detto: l'ultima cosa a cui penso è tornare insieme a Di Maio. Vale anche il viceversa?”. “Le dirò di più: l'ultima cosa a cui penso è Salvini”. “Quindi su quello abbiamo chiuso. Le faccio un'ultima domanda sulla manovra. Va in Parlamento e tutti temono che sarà, come si dice classicamente, il Vietnam, che ognuno faccia la propria bandierina e cerchi di piantarla. Voi per cosa vi batterete? Cosa manca dentro quel testo, secondo lei, ancora?”. “Secondo me questo testo deve, per esempio, definire, e lo definiremo nei prossimi giorni, dove vanno i soldi per le famiglie che fanno figli, perché noi abbiamo stanziato soldi per le famiglie che fanno più figli. Quale sia lo strumento per erogare le risorse alle famiglie che fanno figli e che hanno bambini è ancora tutto da definire. La questione delle partite IVA, noi su quello non molliamo, cioè per noi il regime forfetario al 15% deve restare tale. Il Cuneo fiscale, bisogna capire a chi va l'abbassamento del cuneo fiscale. Io sono contento che i cittadini abbiano un netto in busta paga un po' più bello perché fino ad ora il lordo era bellissimo, il netto una tragedia. E poi c'è tutta la questione legata anche ai meccanismi Plastic tax, quelle cose lì. Io su quello non vorrei trasmettere un messaggio sbagliato alle persone. Io sono d'accordissimo con la Sugar tax e con la Plastic tax perché la Sugar tax dice che se ci sono bevande con troppo zucchero le tassiamo di più ed è giusto perché i bambini non possono farsi distruggere il proprio organismo con queste bevande con tanto zucchero, lo stesso vale per la Plastic tax perché è un meccanismo di conversione. Ma altri tipi di intervento che facciamo sulle entrate secondo me vanno visti bene e avremo modo di discutere nelle prossime settimane”. “Grazie, Ministro, di essere stato nostro ospite”. “Grazie a voi”.

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