DL Fisco, accordo maggioranza su carcere per evasori

01 dic 2019

Movimento 5 Stelle, PD, Italia Viva e LEU sono d'accordo sull'inasprimento del carcere per i grandi evasori. Rimangono dunque immutate le soglie di punibilità per l'omesso versamento di ritenute e di IVA. La maggioranza però ha anche deciso di mitigare l'aumento delle pene per i comportamenti non fraudolenti, come la dichiarazione infedele e l'omessa dichiarazione, rivedendo nel contempo anche la disciplina delle confische. Tutto questo mentre Confindustria parla di un approccio iper repressivo. "Non è certamente questo proliferare di interventi penali, volti a criminalizzare il mondo dell'impresa", sottolinea Confindustria, il modo corretto per combattere l'evasione e far crescere l'economia del Paese. Gli industriali ribadiscono una profonda preoccupazione per il continuo ampliamento della sfera penale ai fatti economici. L'intesa è stata trasformata in una serie di emendamenti al decreto fiscale che verranno discussi e votati in commissione, a poche ore dall'approdo in aula del provvedimento. Inoltre il Governo ha specificato che la possibilità di aumentare la tassa di soggiorno fino a dieci euro prevista dal decreto fisco, riguarda pochissimi casi, come Firenze e Rimini, cioè comuni capoluogo di provincia che abbiano avuto presenze turistiche in numero 20 volte superiore a quello dei residenti.

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