Dpcm, Meloni: non chiudere indiscriminatamente

28 ott 2020

Se si fosse proceduto con un po' di intelligenza, non chiudendo indiscriminatamente alcuni settori, senza che si dessero delle regole, perché io immagino che i ristoranti non siano tutti uguali, dipende dallo spazio che hai, dipende da quanto puoi distanziare la gente, dipende dalle prescrizioni alle quali puoi, chiaramente, tenere fede e, quindi, bisognava dare prescrizioni serie e poi, chiaramente, ristorare sono quelli che non erano nella condizione di adeguarsi a quelle prescrizioni e questo avrebbe consentito di avere più risorse da spendere per ristorare quelle persone. Se, invece, si chiude con l'accetta, semplicemente per scaricare la responsabilità sui ristoratori, sulle palestre, sulle piscine, sulle discoteche, eccetera, con un taglio lineare che non ha alcun senso, io, francamente, non ci sto!.

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