Draghi, da definire la formula del nuovo esecutivo

08 feb 2021

Chi farà cosa sarà fondamentale per le competenze e l'esperienza riconosciute dei singoli, ma anche perché questa volta il Governo dovrà essere capace di decidere in fretta per far ripartire l'Italia. Non potrà dunque più essere bloccato dai veti delle forze politiche. Questo è il nodo e per ora Draghi non ha dato indicazioni. I ministri saranno tecnici, cioè non espressione di un partito, oppure saranno un po' tecnici e un po' politici, un Governo ibrido. I nomi che girano partono da quello molto quotato di Daniele Franco, direttore generale Bankitalia, ex ragioniere dello stato nel ruolo chiave di sottosegretario alla Presidenza del Consiglio. Possibile anche per il Ministero dell'economia. Per i dicasteri economici in generale, inclusi sviluppo economico, trasporti, tutti funzionali al ricovery plan circolano i nomi di Dario Scannapieco, vicepresidente Bei, Marcella Panucci, ex direttore generale Confindustria, ma anche quelli di Carlo Cottarelli, Ernesto Maria Ruffini dall'agenzia delle entrate o l'economista Lucrezia Reichlin. Prossimo Guardasigilli potrebbe essere l'ex Presidente della Consulta, Marta Cartabia e alla Farnesina potrebbe diventare ministro l'attuale segretario generale, Elisabetta Belloni. La presenza femminile potrebbe essere marcata nel futuro esecutivo Draghi. Se mai entrassero in squadra politici potrebbero essere Franceschini, Gualtieri e Orlando per Pd, Di Maio e Patuanelli per il Movimento 5 Stelle, Giorgetti e Molinari per la Lega, Tajani, Bernini e Gelmini per Forza Italia, Speranza per Leu. Certo è che messo un politico sarebbe difficile non metterne altri. Indicativa la frase filosofica del fondatore comico 5 Stelle Grillo. Non conosco una via infallibile per il successo, ma una sicura per l'insuccesso: voler accontentare tutti.

pubblicità
pubblicità