Draghi al G7: è il momento di investire sulla crescita

11 giu 2021

Lo introduce ricordando che con una frase salvò l'euro, Boris Johnson affida a Draghi la guida della discussione sulla ripresa economica chiedendo al premier italiano quale possa essere quel whatever it takes capace di rimettere in sesto un quadro globale azzoppato dalla pandemia. E se questa volta non basterà una frase per Draghi ci sono buoni motivi per una politica di bilancio espansiva, l'unica via per rafforzare la crescita e proteggere i lavoratori e la crescita, spiega il Premier, è anche il modo migliore per assicurare la stabilità dei conti pubblici. La linea italiana ribalta ciò che si era sempre detto nei G7 pre Covid, l'America sposa la sua linea, Biden a fianco annuisce, più riusciamo a fare insieme meglio è, alla fine anche la Merkel in una specie di nemesi che coincide con la fine del suo mandato è costretta ad abdicare alla linea del rigore. D'altronde per Draghi questa volta è un dovere morale, in passato per altre crisi si era messo la tenuta dei conti prima di quella sociale, oggi non è più possibile. Al vertice tutti ascoltano il premier italiano, nessuno mette in discussione le sue parole, per questo Biden punta su di lui per riallineare gli Stati Uniti ad un'Europa dove qualcuno continua a guardare ad Oriente, verso quella Cina con cui si potrà dialogare sul clima ma che non potrà diventare il partner a cui appoggiarsi per tutto il resto. Tra i sette nessuno si smarca neppure mentre sotto una pioggerella british Johnson parla della Cornovaglia come dell'alter ego inglese alla Costiera Amalfitana.

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