Draghi inizia le consultazioni, Conte: non sarò un ostacolo

04 feb 2021

L'endorsement di Silvio Berlusconi, il via libera di Giuseppe Conte, l'apertura del movimento 5 Stelle. Mario Draghi comincia le consultazioni alla Camera in un contesto meno incerto, mentre Giuseppe Conte, su un tavolino fuori Palazzo Chigi, gli passa idealmente il testimone promettendo che non sarà un ostacolo e facendo intuire che l'uscita da Palazzo Chigi è l'inizio di un nuovo cammino. E mi rivolgo adesso agli amici del Movimento. Io ci sono e ci sarò e come pure dico agli amici del Pd e di LeU, dobbiamo continuare a lavorare tutti insieme, perché il nostro progetto politico che ho sintetizzato nella formula alleanza per lo sviluppo sostenibile, è un progetto forte e concreto. Nella sua interlocuzione con i partiti, il presidente incaricato Mario Draghi ha cominciato ad illustrare il suo piano d'azione. Un nuovo recovery plan e il piano vaccini, raccontano, saranno l'incipit del suo possibile governo. Tutti i gruppi incontrati da Draghi, da +Europa, dai socialisti al centro democratico hanno dato luce verde al governo, ma dalla galassia di centrodestra arriva la richiesta di una chiara discontinuità con il passato. L'occasione non la si può sprecare, è l'appello del presidente della Repubblica, così coraggioso e per molti inatteso che la conseguenza di questa crisi che veramente ci ha tolto il respiro oltre che la pazienza. Governo tecnico, Governo politico. La cosa che abbiamo chiesto con forza è se è un Governo come deve essere di tutti, di unità nazionale che è un appello a tutte le forze politiche a cui noi dobbiamo ovviamente dare una risposta, deve essere un governo di discontinuità non può essere minimamente... ma non aldilà che noi siamo stati ovviamente fortemente l'opposizione in questi due anni e mezzo dei governi precedenti, non può essere un governo che sia una copia o ricalchi il governo del passato. Sarà un governo politico, un governo tecnico o un mix di tutte e due le componenti? Questo è il dilemma che Mario Draghi dovrà sciogliere, la formula la sceglierà naturalmente il Presidente del Consiglio. Ma i numeri dovrà trovarli in Parlamento.

pubblicità
pubblicità