Recovery, Draghi: spendere bene, donne e giovani centrali

23 mar 2021

Spendere bene le risorse del recovery plan per fermare il divario del sud e recuperare fiducia nella legalità. Mario Draghi indica la rotta del Governo per far ripartire il processo di convergenza tra Mezzogiorno e Centro-Nord, fermo da decenni. Le risorse di Next Generation Eu si aggiungono ad ulteriori programmi europei e ai fondi per la coesione che mettono a disposizione altri 96 miliardi per il Sud nei prossimi anni. Ma abbiamo imparato che tante risorse non portano necessariamente alla ripartenza del Mezzogiorno, sottolinea Draghi. Ci sono due problemi, uno nell'utilizzo dei fondi europei, l'altro nella capacità di completamento delle opere pubbliche. Divenire capaci di spendere questi fondi e di farlo bene è l'obiettivo primario di questo Governo. Vogliamo fermare l'allargamento del divario e dirigere questi fondi in particolare verso le donne e i giovani. Il nostro, il vostro successo in questo compito può essere anche un passo verso il recupero della fiducia nella legalità e nelle istituzioni, siano esse la scuola, la sanità o la giustizia. Il Presidente del Consiglio parla in apertura di una due giorni di ascolto, promossi dal ministro Mara Carfagna, in vista dell'elaborazione definitiva del piano nazionale di ripresa e resilienza, per porre il Sud non solo al centro del dibattito pubblico, ma al centro delle azioni operative del governo. Siamo alla vigilia di una stagione importantissima, che farà arrivare al sud risorse ingenti. Le nostre scelte influenzeranno, condizioneranno gli anni successivi, non è un'impresa per un solo ministro o per un solo Governo, per una singola regione o un singolo territorio. È una grande impresa, una grande sfida collettiva che deve vederci tutti uniti. Il recovery plan è occasione importante per il rilancio del sud, sottolinea Bankitalia, mentre l'Istat ricorda come l'incidenza dei giovani che non studiano, non lavorano al sud è del 32,6% il 23% nazionale.

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