Draghi: ritorno a scuola in sicurezza

17 feb 2021

La scuola è il primo dei punti programmatici che Draghi descrive nel suo discorso per la fiducia al Senato. Segno che proprio la scuola è una delle priorità per ripartire. Non solo fare di più, ma anche a colmare le lacune perse, migliorare gli strumenti a disposizione e soprattutto promuovere al meglio il capitale umano, la formazione, la scuola, l'università e la cultura, dice testualmente il Presidente del Consiglio, non solo dobbiamo tornare rapidamente a un orario scolastico normale, ma dobbiamo fare il possibile per recuperare le ore di didattica in presenza perse lo scorso anno, soprattutto nelle regioni del mezzogiorno in cui la didattica a distanza ha incontrato maggiori difficoltà, spiega Draghi. E ancora, occorre rivedere il disegno del percorso scolastico annuale, il ritorno a scuola deve avvenire in sicurezza. La mission per il nuovo ministro dell'istruzione, dunque, è quella di investire in una transizione culturale che parte dal patrimonio identitario umanistico riconosciuto a livello internazionale. Un'operazione che passa necessariamente per la formazione del personale docente, il Presidente del Consiglio specifica poi le aree di intervento, individuando negli istituti tecnici, un pilastro del sistema educativo, come avviene in Francia e in Germania, è stato stimato in circa 3 milioni nel quinquennio 2019 23 il fabbisogno di diplomati di istituti tecnici nell'area digitale ambientale, dice Draghi, il programma nazionale di ripresa e resilienza segna 1,5 miliardi agli ITIS, 20 volte il finanziamento di un anno normale pre pandemia, senza innovare l'attuale organizzazione di queste scuole rischiamo che quelle risorse vadano sprecate. Insomma, la pandemia come linea di confine tra un prima e un dopo, in quel dopo bisogna tener conto della trasformazione digitale ed ecologica che sta cambiando il mercato del lavoro e richiedendo continui adeguamenti anche alla formazione universitaria.

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