Draghi spinge sui vaccini: si intravede uscita

08 mar 2021

Rassicurazioni e speranze per il futuro, ma non presente che ancora vede il Paese schiacciato dal peso della pandemia, Mario Draghi e il Governo continuano a lavorare al piano vaccinale con la consapevolezza di una situazione ancora dura. Ci troviamo tutti di fronte in questi giorni a un nuovo peggioramento dell'emergenza sanitaria. Ognuno deve fare la propria parte nel contenere la diffusione del virus, ma soprattutto il Governo deve fare la sua, anzi deve cercare ogni giorno di fare di più. La pandemia non è ancora sconfitta, ma si intravede con l'accelerazione del piano dei vaccini una via d'uscita non lontana. La strada per uscire passa necessariamente attraverso la campagna vaccinale, per questo a Palazzo Chigi si susseguono riunioni operative e confronti come quello che vede seduti insieme il premier e i ministri Speranza e Gelmini e ancora il sottosegretario Garofoli, il commissario all'emergenza Francesco Paolo Figliuolo, il capo della Protezione civile Fabrizio Curcio, e l'AD di Poste Del Fante, per un aggiornamento sullo stato di implementazione del piano vaccini e degli interventi di carattere logistico e non a caso il Presidente spiega anche l'arazio con cui verranno distribuite le dosi. Nel piano di vaccinazioni, che sarà nei prossimi giorni decisamente potenziato, si privilegeranno le persone più fragili e le categorie a rischio, aspettare il proprio turno è un modo anche per tutelare la salute dei nostri concittadini più deboli. Questo non è il momento di dividerci. Intanto nelle prossime ore tornerà a riunirsi il Cts, riunione sollecitata dal Governo dopo la preoccupazione espressa nei giorni scorsi dagli scienziati per la diffusione dei contagi, per questo si stanno ipotizzando misure più restrittive come chiusure generalizzate nei fine settimana, zone rosse più rigide e il criterio di 250 casi ogni 100000 abitanti per entrare automaticamente in zona rossa.

pubblicità
pubblicità