Elezioni, dal 2014 a domenica scorsa: numeri ed equilibri

28 mag 2019

Numeri, risultati e andamenti elettorali che spiegano questi giorni che si sono aperti di grande tensione politica e di scenari in movimento anche nelle opposizioni. Cerchiamo di fare il punto facendo un po' di storia e di chiarezza su come sono andate queste elezioni rispetto alle precedenti. Partiamo naturalmente dal vincitore assoluto che è Salvini e il suo movimento, la Lega, che lo vediamo nel 2014 aveva il 6%, 1 milione e 600.000 voti e poi è andata a crescere. La seconda colonna è quella delle politiche del 2018, quasi 6 milioni di voti, per arrivare oltre i 9 milioni. Quindi ha guadagnato 3 milioni e mezzo di voti, in termini assoluti, nel giro di un anno. La percentuale segna un andamento analogo, ma in parte non corrisponde ai voti assoluti, perché c’è una differenza di affluenza tra politiche europee, che in questo caso è di 7 milioni di votanti in generale. Lo stesso scenario, ma in qualche modo capovolto, per il Movimento 5 Stelle che è cresciuto moltissimo tra il 2014 e il 2018, passando in termini assoluti da quasi 6 milioni a oltre 10, ma domenica scorsa ha perso tantissimi voti. Oltre 6 milioni di elettori l’hanno abbandonato, in termini percentuali non c'è il dimezzamento proprio perché l'affluenza è diversa, l’abbiamo detto. Andiamo al Partito Democratico che segna, sì, questo andamento in termini percentuali, naturalmente il trionfo del 40% 5 anni fa alle europee, oltre 11 milioni di voti. Poi il crollo alle politiche dell'anno scorso, con il 18% e 6 milioni 161.000 preferenze. Cosa è successo domenica alle europee? C’è, sì, una percentuale cresciuta e anche di diversi punti, oltre il 22% quasi 23, ma in termini assoluti però il Pd perde, anche se di poco, 110.000 voti e non a caso anche su questo si è riaperta una piccola polemica interna al Partito Democratico. I Fratelli d'Italia, che pure sono andati bene, è inutile negarlo, nessuno lo fa. Vediamo meglio l’andamento: 1 milione di voti cinque anni fa alle europee, 1 milione quasi e mezzo, poco più di 1,4, un anno fa alle politiche. Anche qui in termini percentuali si sale di oltre due punti. In termini assoluti Fratelli d’Italia guadagnano quasi 300.000 voti. Chiudiamo con Forza Italia che è uno dei grandi sconfitti di queste elezioni, e qui l’andamento è a scendere nettamente. È interessante come tra il 2014 e il 2018 la percentuale sia cambiata perché, appunto, c’è una differente affluenza, ma in termini assoluti praticamente nelle precedenti due elezioni era assolutamente stabile, lo vedete, 10.000 elettori di differenza, attorno a 4 milioni e mezzo per quattro anni. Domenica scorsa cosa è successo? In termini percentuali è scesa quasi alla metà, in termini assoluti ha assolutamente perfettamente dimezzato i consensi. Numeri che ci aiutano a capire, forse, quello che sta succedendo in queste ore e, vedremo, nei prossimi giorni.

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