Eurogruppo approva riforma Mes, Italia non si oppone

01 dic 2020

I Ministri delle Finanze dell'Euro Zona, hanno dato il via libera alla riforma del meccanismo europeo di stabilità che rafforza gli strumenti a disposizione del fondo Salva Stati per intervenire nel momento in cui un Paese dovesse subire uno shock economico. Ma con le nuove regole, il Mes diventerà anche il paracadute per il fondo Salva Banche Unico Europeo, alimentato dalle banche stesse. Qualora queste risorse non fossero sufficienti per salvare un istituto in crisi, potrebbe dunque entrare in gioco la garanzia del meccanismo di stabilità. Un ruolo, questo, che l'Euro Gruppo ha deciso di far entrare in vigore già dal 2022, con due anni di anticipo rispetto al piano originale, per far fronte a eventuali fallimenti bancari innescati dalla pandemia. L'Italia non ha posto alcun veto alla riforma, così come aveva annunciato il ministro Gualtieri in Parlamento, ricordando che il testo è stato nel tempo modificato, eliminando, ad esempio, la ristrutturazione automatica del debito per i Paesi che ne dovessero fare ricorso. Gualtieri ha anche specificato che dare il via libera alla riforma del Mes non significa farne uso, visto che il fondo intergovernativo entra in gioco solo su richiesta del Paese interessato. Tesi sottolineata anche dal reggente dei 5 stelle, Crimi, finito però nel mirino di una parte del Movimento che contesta duramente il disco verde del Governo, così come fanno Lega e Fratelli d'Italia. Dopo il via libera dell'Euro Gruppo e quello oramai scontato del Consiglio europeo, il nuovo trattato sarà firmato probabilmente a gennaio, ma per entrare in vigore dovrà essere ratificato anche da tutti i Parlamenti dei Paesi membri.

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