Fondo Salva-stati, parlamento approva risoluzione di maggi

12 dic 2019

Lo scoglio del MES è stato superato. Dopo lunghe trattative, tutte interne all'esecutivo, il Presidente Conte ha avuto il via libera dalle due Camere e la risoluzione unitaria di maggioranza è stata approvata in vista del prossimo Consiglio europeo. Nel testo l'impegno, fortemente chiesto dai 5 Stelle, ad assicurare il pieno coinvolgimento del Parlamento in tutti i futuri passaggi del negoziato. “L'Italia non ha nulla da temere, anche perché il suo debito è pienamente sostenibile, come dimostrano le valutazioni delle principali istituzioni internazionali, inclusa la Commissione, e come confermano i mercati. La posizione del Governo in sede europea sarà sempre coerente con gli indirizzi definiti dalle Camere.” In Senato il risultato del voto non sembrava per nulla scontato. La maggioranza, tuttavia, si è rivelata compatta. Solo 4 le votazioni contrarie dai banchi dei 5 Stelle. Insistenti durante tutto il pomeriggio le voci di possibili passaggi verso i banchi della Lega, ma, alla fine, gli equilibri rimangono invariati. La risoluzione di maggioranza passa con 164 voti favorevoli, 122 contrari. “È evidente che noi avevamo chiesto tre cose importanti. La prima è che non possiamo mettere i soldi in banca degli italiani, per usare una metafora, senza aver letto tutte le carte, quindi logica di pacchetto: finché non avremo qua il quadro chiaro della situazione, non si firma e non si approva niente!” Tensioni durante l'intervento di Matteo Salvini, che accusa di incoerenza gli ex alleati di Governo. “Nel programma elettorale del Movimento 5 Stelle si legge testualmente e io lo condividevo allora e lo condivido oggi: “Il Movimento 5 Stelle si impegnerà allo smantellamento del MES.” Io non ho cambiato idea, viva la coerenza e via l'Italia!” Numeri più agevoli alla Camera, ma toni molto accesi dai banchi dell'opposizione. “Noi facciamo la logica del pacchetto progressivo. Che vuol dire? Glielo spiego, Presidente Fico. Vuol dire che i tedeschi oggi portano a casa il fondo Salva-Stati e poi cominciamo la trattativa su quello che interessa a noi. Presidente Conte, di grazia, chi gliel'ha suggerito questo metodo? Tafazzi?” Per Nicola Zingaretti, il Governo avrà un mandato forte per vigilare sulla difesa degli interessi nazionali e del sistema Paese. Si chiude un capitolo non facile per la maggioranza e Conte si mostra sicuro. “Non temo ripercussioni. Procediamo spediti.”.

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