Da un lato le missioni all'estero in Africa, alla ricerca di quel gas necessario ad affrancare l'Italia quanto prima il più possibile da Mosca. Dall'altro le questioni interne, il Governo si divide, ed opera su più fronti. Mentre, infatti, i Ministri Di Maio e Cingolari siglano un nuovo accordo, dopo quello con la Angola, ora in Congo. I colleghi si riuniscono a Palazzo Chigi, per un Consiglio dei Ministri che vede il Premier Draghi collegato da remoto causa Covid. Ora, però, l'obiettivo principale è diversificare l'approvvigionamento energetico. Se è irrealistico, pensare di poter sostituire in tempi brevi quei 29 miliardi di metri cubi, che arrivano dai gasdotti russi, di sicuro l'azione diplomatica, continua a portare Intesa dopo Intesa numeri e forniture per il nostro paese. Dopo Algeria, Azerbaijan, Qatar e il contestato Egitto, è la volta delle missioni nell'africa subsahariana. Angola e Congo, appunto, cui seguirà nei prossimi giorni quella in Mozambico. Dai primi due, arriveranno altri 6 miliardi di metri cubi di gas entro il 2023, ed è certamente un risultato. "Come abbiamo detto più volte, l'aggressione russa ai danni dell'Ucraina che condanniamo. Ha portato un paese come l'Italia, l'esigenza di diversificare le proprie fonti di approvvigionamento energetico". "C'è un importante azione che il nostro Governo sta facendo su questi paesi, in Africa. Che ci consente, tra altro di differenziare la fornitura di energia, di gas ma anche dall'altro di far partire nuove tecnologie, e nuovi investimenti nel settore della transizione ecologica". Intanto a Roma il Consiglio dei Ministri, si riunisce dopo l'ok del Senato al Decreto bollette. Si guarda, già, ai nuovi aiuti a famiglie e imprese da circa 6 miliardi, che arriveranno nei prossimi giorni. Ma assente il Ministro Lamorgese slitta il Decreto per l'election Day le regole Covid per il voto. Ma c'è l'approvazione nel provvedimento sul PNRR, del pacchetto scuola. Con la riforma del reclutamento e della formazione degli insegnanti. Mentre la maggioranza, fissa una data per il via libera definitivo al DDL concorrenza. Terza lettura al Senato entro metà luglio. Qui il vero nodo da sciogliere, restano le concessioni idroelettriche e la relativa governance e degli impianti energetici. Anche se non mancano contrasti su balneari, servizi pubblici locali e taxi.























