Gioia Tauro, Conte lancia il piano per rilanciare il Sud

14 feb 2020

Dalla Calabria, da Gioia Tauro. Non a caso sceglie questa parte del profondo Sud il Capo del Governo per presentare il Piano per il Mezzogiorno. Una programmazione fino al 2030 e un motivo conduttore. "Se riparte il Sud riparte l'Italia" ripete Giuseppe Conte, che in una scuola della città presenta quello che considera un'idea di Sud da qui al 2030 con un primo impatto di 22 miliardi per il 2020 e 2021. E poi investimenti e infrastrutture, treni e alta velocità. "Lavoriamo per portare a quattro ore di tempo il viaggio in treno da Roma a Reggio Calabria" promette Conte. Alla base di questo pacchetto di misure ci sono la garanzia e il rafforzamento della clausola del 34% degli investimenti pubblici per il Sud, soprattutto da parte di Ferrovie e ANAS, e una maggiore capacità di utilizzo dei Fondi Europei di Sviluppo e Coesione, anche in funzione della spinta verde nell'economia. All'incontro erano presenti anche i Ministri dell'Istruzione, Lucia Azzolina, e quello del Sud, Giuseppe Provenzano che assicura sulle coperture finanziarie. La legge l'abbiamo già immaginata, la legge di bilancio, anzi abbiamo organizzato tutto per fare questo Piano poi con atti amministrativi, per non avere bisogno sempre di leggi per realizzare le cose. La sfida è lanciata, il traguardo alto, però, per i passati insuccessi. È il momento in cui l'azione e le decisioni del Governo sono bloccate in mille estenuanti scontri e contrapposizioni.

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