Giustizia, agenda serrata tempi riforme, Lega coi radicali

10 mag 2021

I tempi stretti dettati dal Recovery Plan e dalle richieste dell'Europa portano a un'agenda serrata sulla riforma della Giustizia, malgrado le distanze presenti in maggioranza con cui cerca di fare i conti il Ministro Cartabia, che incontra i capigruppo della Camera in Commissione Giustizia sulla riforma penale giusto in queste ore, mentre nelle prossime devono arrivare gli emendamenti della commissione del Senato su quella civile. Ed ecco infatti il timing per le riforme civile, penale e del CSM. Le deleghe vanno adottate entro la fine del 2021, i decreti attuativi dovranno essere predisposti entro la fine del 2022, la riforma del CSM dovrà essere calendarizzata alla Camera entro giugno. L'obiettivo è quello di ridurre entro 5 anni l'arretrato, tagliando i tempi dei processi civili del 40% e di quelli penali del 25%. Ultimo fronte, la riforma della Giustizia Tributaria entro il 2022, con l'obiettivo di ridimensionare il contenzioso tributario che vede più di 50.000 processi pendenti in Cassazione. Il Ministro Cartabia ha già fatto appello alla coscienza tutte le forze politiche perché evitino troppe divisioni, vista l'urgenza. Ma il tema Giustizia è da sempre fra i più delicati, come gli scontri sulla prescrizione stanno a dimostrare. E, giusto in questi ultimi giorni, c'è la Lega, partito di maggioranza, che coi radicali ha messo in campo una raccolta firme, fra le altre cose, su responsabilità civile dei magistrati, separazione delle carriere, riforma del CSM. Ulteriore fronte aperto su un terreno scivoloso e assieme fondamentale come la Giustizia.

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