Governo a lavoro su ristori e recovery plan

29 nov 2020

Mentre si attende il Dpcm che dovrebbe accompagnare il Paese verso le festività natalizie con il divieto di spostarsi tra regioni, a meno di essere residenti, ristoranti chiusi anche a Natale e Santo Stefano, resta aperta invece la discussione sulla scuola con il governo che in queste ore pare intenzionato a riaprirla, dopo le festività natalizie, dunque, dal 7 gennaio. Intanto a Palazzo Chigi si lavora su diversi dossier dal recovery plan alla manovra, fino al decreto Ristori quater, ma a rendere più teso il clima contribuisce il rincorrersi di voci su un possibile rimpasto, i fronti aperti sono molti e s'innervosisce la proposta avanzata dall'EU ed esponenti Pd di provvedere l'abolizione dell'IMU e delle imposte sui conti correnti, introducendo invece un'imposta progressiva sui patrimoni sopra i 500000 euro, per la gestione del recovery plan si pensa ad un organo politico, composto dal premier e dai ministri Gueltrini e Patuanelli, coadiuvati da una struttura con manager, forse 6 e una task force, ma ad animare il dibattito è anche del rincorrersi di voci su un possibile rimpasto, qualcuna ne parla esplicitamente anche come Goffredo Bettini lo vede non come immediata realizzazione. Io uso il termine ripartenza perché noi abbiamo superato, ecco, perché dico dopo l'emergenza, noi abbiamo superato mesi terribili. Conte è stato molto bravo. Senza Conte non ci sarebbe stata la salvezza dell'Italia in questo periodo, né per quanto riguarda il rapporto con l'Europa, né per quanto riguarda la capacità di fronteggiare l'emergenza sanitaria. In questa ripartenza nessuno deve fare un passo indietro, semmai tutti devono fare un passo in avanti, a partire dai leader dei partiti della maggioranza, ecco, è un auspicio, non è un toto-nomi. L'obiettivo è avere progetti ambiziosi, spiega il vicesegretario Orlando, prima l'agenda, poi si vedrà, se c'è bisogno di ulteriori energie, Renzi con i suoi avrebbe commentato parlando di chiacchiericcio stucchevole, chi ne parla, scrive Vito Crimi, a nome del movimento 5 stelle mi sembra fuori dalla realtà.

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