Governo al lavoro su ristori e nuovo dpcm

25 nov 2020

Sono ore febbrili, il tempo stringe e le questioni sul tavolo più di una e tutte delicate. Le misure di sicurezza socio-sanitarie da un lato, tra Natale, ricongiungimenti e vacanze sulla neve, con il nuovo Dpcm che scatterà dal prossimo 4 dicembre e per il quale però la linea resta quella della massima prudenza, e dall'altro gli interventi economici. Due percorsi paralleli. In mezzo non mancano polemiche e tensioni, come quelle sulla scuola, dove tutti appaiono d'accordo sulla necessità di riaprire alle lezioni in presenza al più presto, magari già dal 9 dicembre, tenendo però sempre sotto osservazione l'andamento dell'indice Rt. Lo stesso premier Conte spiega come la scuola in presenza vada riaperta appena possibile, in sintonia con quanto ripetuto più volte dal ministro dell'istruzione Azzolina. Polemiche come anche quelle sul Mes, dove, nonostante le mediazioni, nella maggioranza le posizioni restano distanti. Nell'immediato, però, il Governo deve affrontare l'impalcatura del nuovo Dpcm con le misure che scatteranno dal prossimo 4 dicembre e, con esse, la questione degli impianti sciistici che sconfina in Europa, con il premier Conte che deve tener conto della protesta degli imprenditori di settore e che chiede misure comunitarie, osteggiate però dall'Austria. “C'è una comune preoccupazione su questo. Noi non possiamo, nel pieno di una seconda ondata, pensare di poter vivere delle vacanze natalizie in montagna semmai, perché questa è l'abitudine, allo stesso modo come in altri anni, dobbiamo assolutamente evitarlo, e se c'è una risposta coordinata, comune, europea, io la auspico e credo che sia opportuna”. Annunciati i controlli anti-Covid per chi andrà all'estero durante le feste di fine anno. Intanto a Palazzo Chigi si lavora, da un lato, alle nuove regole per affrontare le festività (spostamenti tra regioni, shopping, messe e cenone i nodi sul tavolo), dall'altro, si punta a varare entro domenica il “Decreto ristori quater”. L'intervento sulle tasse sarà molto largo, assicura il ministro dell'economia Gualtieri. E il centrodestra, che si astiene in Commissione sullo scostamento di bilancio, si ricompatta dopo un vertice dei leader e attende l'esecutivo alla prova dell'aula.

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