Governo, centrodestra chiede colloquio al Colle

20 gen 2021

Chiederemo un colloquio al colle. Il leader della Lega, Fratelli d'Italia, Forza Italia, Salvini, Meloni, Tajani, chiudono così la giornata di votazioni della fiducia al Senato, dove Conte non ha raggiunto la maggioranza assoluta di 161 voti. C'è un Governo, dice Salvini, che non ha la maggioranza al Senato e sta in piedi con chi cambia casacca. Anche la leader di Fratelli d'Italia, Giorgia Meloni, indica nel voto l'unica strada possibile. Votare è necessario dice la Meloni, perché è l'ultima possibilità che l'Italia ha per rialzarsi. Non credo prosegue ancora la leader di Fratelli d'Italia che Mattarella chiuderà un occhio. Poi è lei stessa ad escludere la possibilità di governi di unità nazionale con larghe intese. Intanto il centrodestra ha dovuto fare i conti anche con due senatori di Forza Italia, Mariarosa Rossi e Andrea Causin che hanno votato sì alla fiducia. Il vicepresidente del partito, Antonio Tajani, li ha espulsi. Per il resto quella compattezza che veniva ribadita nelle ore precedenti al voto ha tenuto con anche qualche nuovo ingresso tra le fila dell'opposizione di senatori del gruppo misto. Durissimo l'attacco di Salvini in aula contro il Presidente del Consiglio accusato di cercare solo di non lasciare la poltrona. Io ricordo a chi si sta sforzando di inventare dei neologismi che non state cercando costruttori volenterosi o responsabili, state cercando dei complici da pagare per non mollare la poltrona. Critica anche AnnaMaria Bernini di Forza Italia che invece accusa l'intero Governo di non aver mai avuto contatto vero con le esigenze della popolazione italiana. In un momento così difficile, sentite le piazze, sentite i rumori di quegli esercenti, commercianti, artigiani che continuano, glielo stiamo dicendo da sei mesi signor presidente. Per tutta la giornata dai banchi dell'opposizione sono piovute critiche al governo. Critica estese anche a chi questa crisi l'ha voluta. Chiedo anche allo stesso Renzi, ma tutto questo non era pienamente preventivabile nell'agosto di un anno e mezzo fa, quando ha fatto da levatrice a questo Governo.

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