Governo, cresce la tensione su autonomie e Tav

30 lug 2019

Nel Governo la situazione è di gelo e diffidenza reciproca fra i due partiti di maggioranza, però si va avanti. Il Parlamento converte in legge il decreto cosiddetto Salva-conti che, congelando 1,5 miliardi di minori spese, è servito a evitare la procedura per eccesso di debito all'Italia e nelle prossime ore ci sarà un Consiglio dei Ministri che dovrebbe occuparsi di riforma della Giustizia. Le distanze, però, non si accorciano su niente. Sulle autonomie il Governatore leghista della Lombardia, Fontana, avverte: "Quello che ho visto finora delle proposte del Governo mi fa rabbrividire". Sulla Tav i 5 stelle sono arrivati a presentare una mozione contro l'iniziativa del Governo, cioè il via libera all'opera. Anche il Pd ne ha presentata una in favore della Tav e, quindi, ora c'è la polemica reciproca fra alleati di Governo su chi vota cosa e con chi. E Di Maio, infatti, attacca: "Se si vuole vincere contro di noi bisogna allearsi con i nemici di sempre, mettendo la destra e la sinistra assieme" e continua lo scambio di accuse su chi dice più no. Noi veniamo sempre tacciati come quelli del "no", veniamo apostrofati come quelli del "no", ma in verità noi abbiamo portato avanti un sacco di leggi in questo anno su cui abbiamo chiesto un "sì" a tutte le forze politiche, non solo alla Lega che fa parte della coalizione di Governo. E, invece, sono arrivati tanti "no". Non viene, invece, calendarizzata alla Camera l'altra mozione, quella di sfiducia a Salvini per il caso Russia presentata dal PD. E il segretario Zingaretti definisce i 5 Stelle parolai, schiavi e buffoni e la sua vice De Micheli aggiunge: "Salvini e Di Maio anche oggi litigano davanti alle telecamere. Ormai è un film stanco e anche molto pericoloso. Intanto preparano tagli alla Sanità, alla Scuola e anche alla Sicurezza".

pubblicità