Governo lancia ultimatum ad Autostrade

10 lug 2020

Il Governo garantisce che ormai è questione di pochi giorni, entro il week end aspetta di ricevere da autostrade per l'Italia una nuova proposta, pena la revoca della concessione. É il messaggio consegnato ai vertici di Aspi e Atlantia, società della famiglia Benetton, durante il tavolo tecnico al Ministero delle infrastrutture dei trasporti, dopo mesi di stallo seguite alla tragedia del ponte Morandi dunque una decisione sembrerebbe in arrivo anche sulla spinta della sentenza della Consulta circa la legittimità delle esclusioni di autostrade dalla ricostruzione del ponte. Il governo giudica non soddisfacenti i piani finora presentati e ne chiede uno nuovo che tuteli l'interesse pubblico a partire dalla revisione delle tariffe da un cambio di passo su manutenzione e controlli. Già in mattinata il premier Giuseppe Conte aveva usato parole ultimative, o arriva una proposta vantaggiosa per lo Stato o procediamo alla revoca, pur consapevoli che comporta insidie giuridiche. É una linea che incontra il sostegno del Pd e soprattutto del Movimento 5 Stelle. La soluzione maestra rimane la revoca perché l'interesse dei cittadini, l'interesse degli utenti che richiede questo, oltre naturalmente al rispetto profondo per quello che è successo, per quei morti. Nella gestione di autostrade per l'Italia sono emerse gravi inadempienze contrattuali. Il Governo ha il diritto di valutare la revoca o la revisione queste concessioni per tutelare la credibilità del regime concessorio, l'integrità del patrimonio pubblico e la sicurezza cittadini. Il partito di Renzi, invece, continua a invocare prudenza. La decisione definitiva verrà presa dal Consiglio dei Ministri, ha già fatto sapere Conte. Decisione comunque tardiva, attaccano le opposizioni. Se il Pd vuole prorogare, i 5 stelle vogliono revocare, l'importante è che facciano qualcosa perché stanno bloccando opere pubbliche in tutta Italia. Si poteva ritirare la concessione, sono state fatte cose così gravi da ritirarla, perché non lo si è fatto? Oppure non si poteva fare, e allora perché, banalmente, il Governo non è andato in Parlamento chiedendo i poteri per farlo? Le tensioni su autostrade si riverberano sulla controllante Atlantia, il cui titolo chiude in Borsa a Milano con un ribasso dell' 8,2 %.

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