Governo lavora a misure fino al 6 aprile, tensione Lega-Pd

25 feb 2021

Il nuovo Dpcm è quasi pronto, la prima bozza sarà consegnata nelle prossime ore agli enti locali per una visione e in attesa di eventuali ulteriori indicazioni. Ma nell'esecutivo non mancano scintille sulla linea da tenere come nel caso del battibecco a distanza tra il leader della Lega Salvini e il segretario dem Zingaretti e se i governatori spingono per qualche riaperture in fascia gialla, come nel caso ad esempio di ristoranti e dei bar nelle ore serali, il titolare della salute Speranza avverte che si registra nelle ultime ore una crescita dei casi e che quindi è necessario non allentare le misure adesso. Governo e regioni sono in costante contatto e dopo l'ultimo incontro potrebbero tornare a vedersi nel fine settimana, il ministro Gelmini intanto ha annunciato che per rendere più agevole la programmazione delle attività economiche le chiusure partiranno da lunedì. Resta fermo per ora, in attesa di proposte concrete e più funzionali su possibili nuovi metodi di valutazione del rischio, il sistema delle fasce, la disponibilità al confronto con le regioni è totale, ribadisce la Gelmini, ma al momento si va avanti con i colori. Il Dpcm avrà validità fino al 6 aprile, includendo quindi le festività pasquali e di pari passo scoppia la polemica politica. Mi rifiuto di pensare ad altre settimane o altri mesi, addirittura di chiusura e di paura. Se ci sono situazioni locali a rischio si intervenga a livello locale, però parlare già oggi di una Pasqua chiusi in casa non mi sembra rispettoso degli italiani. A stretto giro la replica di Zingaretti, Salvini porta il Paese sulla strada sbagliata, è irrispettoso per gli italiani mettere a rischio le loro vite. Poi, parlando alla direzione del Pd, chiede all'esecutivo uno scatto in avanti su recovery plan e sul ruolo delle donne. Al nuovo Governo che giustamente ha rivendicato la libertà di ritornare a verificare quel programma che noi difenderemo sempre, come appunto quello dell'asse legato alla parità di genere. Intanto si lavora ad una graduale riapertura dei luoghi di cultura.

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