Governo lavora a prescrizione, autostrade e ilva

03 feb 2020

Un cantiere ancora in costruzione quello del Governo giallorosso. Al netto dei risultati delle ultime elezioni regionali, dei vertici, o verifiche che dir si voglia, di maggioranza i nodi da sciogliere sono ancora molti. Sicuramente il dossier sulla prescrizione è tra le priorità da affrontare per Giuseppe Conte. Il fatto che il ministro Bonafede sia diventato capo delegazione del Movimento 5 Stelle non rende più semplici le cose. Se il Partito Democratico sembra orientato a cercare un compromesso, Matteo Renzi non fa sconti e, approfittando anche delle proteste di magistrati e avvocati, affonda il colpo. Italia Viva in Parlamento voterà contro la follia della prescrizione. Una minaccia alla stabilità dell'esecutivo. Altro tema altamente divisivo quello che ruota intorno al futuro dell'ex Ilva. 7 febbraio è il termine entro il quale chiudere un'intesa su Mittal, dopo mesi in cui le forze di Governo si sono trovate spesso su posizioni diverse. A complicare ulteriormente i fatti la questione della revoca delle concessioni autostradali ad Atlantia. Obiettivo del Presidente del Consiglio e del Ministro delle Infrastrutture Paola De Micheli trovare una via che eviti l'annullamento. Mentre i 5 Stelle non ammettono altra soluzione, Italia Viva è nettamente contro la revoca della concessione ad Autostrade e poi a una serie di scadenze che mostrano le differenti priorità dei quattro partiti di Governo. Se il Partito Democratico mette in cima la svolta green e la modifica dei decreti sicurezza, il Movimento 5 Stelle rilancia sul salario minimo, Liberi e Uguali vogliono la modifica del Jobs Act mentre Italia Viva annuncia un piano choc sulle infrastrutture. Sullo sfondo, poi, le elezioni di primavera. Sui territori le difficoltà di accordi sui candidati governatori sembrano ampliarsi. Una situazione ancora in divenire che, certo, non aiuterà la stabilità del Governo.

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