Governo lima dpcm, invito di Mattarella a collaborazione

03 nov 2020

Mentre in Parlamento il Presidente del Consiglio delinea la situazione e in parte le prossime mosse del Governo e del Quirinale che il capo dello Stato si adopera perché in un momento così difficile per il Paese diventi effettiva quella necessaria collaborazione tra i vari livelli di potere. Così, dopo gli appelli all'unità, Mattarella, un confronto sempre a distanza con i governatori Toti e Bonaccini, al quale ribadisce la centralità del ruolo delle regioni e in questo richiamo alla Concordia, manca il lavoro, vanno letti gli incontri nelle prossime ore con i Presidenti di Camera e Senato, Fico e Casellati. Di certo la situazione è complessa e il quadro epidemico grave spiega Conte. Il prossimo Dpcm individuerà 3 aree, corrispondente ad altrettanti scenari di rischio per ciascuno dei quali sono previste misure via via più restrittive. L'inserimento di una Regione all'interno di una delle 3 aree dipenderà esclusivamente e oggettivamente dal coefficiente di rischio raggiunto dalla regione. Il premier resta piuttosto vago sulle misure, segno del confronto proprio a partire da quello con gli enti locali è ancora aperto, tanto che lui stesso, lasciando Palazzo Madama dice di dover lavorare ancora ma fissa nelle prossime 24 ore il tempo per chiudere il Dpcm. Attendono le opposizioni che per ora restano molto critiche. Venire in Parlamento è il minimo, dicono in ordine sparso con Salvini, che dice no al lock down, ma rilancia una proposta. Non chiudere in casa nessuno, chiudere in casa 60 milioni di italiani è la sconfitta, non del Governo, mi interessa poco delle sorti del Governo, ma di questo Paese, riserviamo degli orari durante il giorno per la spesa, per i tamponi, per la sanità, per l'utilizzo dei trasporti pubblici alle donne agli uomini sopra i 70 anni che hanno fatto grande questo Paese. Pur nelle distanze qualche apertura in realtà si registra alla Camera e al Senato, passano infatti le risoluzioni di maggioranza ma anche alcune richieste della risoluzione del centrodestra e quella di Calderoli, segnali raccolti e sottolineati dal segretario Zingaretti, che ripete la lotta al covid si vince insieme dalla stessa parte. Le prossime ore dunque serviranno a chiudere il cerchio, mentre già 3 regioni, Lombardia, Calabria e Piemonte rischiano di ritrovarsi in quello scenario 4 descritto proprio da Conte, sulla base dei dati dell'istituto superiore di sanità.

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