Governo, scadenze e priorità per la nuova maggioranza

15 set 2019

A parte le strategie politiche nella nuova maggioranza, il Governo ha non poche cose da fare in fretta, per rispettare scadenze obbligate come la finanziaria e promesse agli elettori, come il taglio dei parlamentari o il cuneo fiscale. In vista della manovra economica, in cima all'agenda dell'esecutivo c'è la nota di aggiornamento del Def che va approvata entro il 27 settembre. In ballo ci sono temi scottanti come le previsioni sulla crescita, l'aumento o meno dell'IVA, le risorse da reperire, e eventualmente, per evitarlo, ed è naturale che si rincorrono le voci su cosa l'esecutivo stia dunque ipotizzando. Allo studio ci sarebbe l'allargamento della platea di chi può avere accesso a riscatto agevolato della laurea, alla cifra bloccata di 5240 euro per ogni anno, introdotta dal precedente governo. Si è visto che le richieste sono in forte crescita, anche questo porterebbe nuova linfa nelle casse dello Stato. Fa già molto discutere, poi l'ipotesi di una tassa del 2% sui prelievi di contante al bancomat sopra i 1500 euro al mese. Proposta lanciata dal centro studi di Confindustria per recuperare gettito attraverso la riduzione dell'evasione fiscale. Per quanto riguarda l'agenda delle camere il taglio dei parlamentari, fortemente rivendicato dai Cinquestelle, ancora non compare all'ordine del giorno e bisognerà aspettare la nuova capigruppo di Montecitorio prevista il 25 settembre per vedere quando verrà calendarizzato l'ultimo voto. Altre questioni rimaste sospese, come il tema delicato dell'eutanasia rischiano poi di riaccentuare distanze e potrebbero dunque restare al momento accantonate, ma sulle riforme, in particolare sulla legge elettorale, la discussione potrebbe presto riaprirsi.

pubblicità