Governo valuta mosse su Tim, attenti a occupazione

22 nov 2021

Attenzione e cautela oltre che uno sguardo a dir poco vigile su quelle che potrebbero essere le ricadute occupazionali; ma nessuna ostilità o preclusione da parte del Governo nei confronti dell'operazione lanciata da fondo KKR su Tim. Anzi, il Premier Draghi considererebbe da quel che emerge, l'interesse per un gruppo industriale nostrano come un buon segno, un Paese che torna ad essere appetibile per gli investitori. Gli attori in campo sono molti; Draghi sarebbe stato informato passo passo e non si può escludere che nelle prossime ore la questione venga affrontata ai massimi livelli. Giovedì sarà in Italia il Presidente Macron per la firma del trattato del Quirinale tra Italia e Francia. E francese è il primo azionista di Tim, Vivendi, il gruppo pronto, hanno assicurato, a collaborare con il Governo Italiano. Gli interessi nazionali da valutare sono importanti: difesa dell'occupazione, centralità strategica della rete prima di tutto. A far sintesi nelle ultime ore è stata la nota del Ministero dell'Economia: l'obiettivo del Governo è assicurare che questi progetti siano compatibili con il rapido completamento della connessione con banda larga secondo quanto prefigurato nel piano nazionale di ripresa e resilienzia, con gli investimenti necessari nello sviluppo dell'infrastruttura e con la salvaguardia e la crescita dell'occupazione. Dunque, le prossime settimane serviranno a capire in dettaglio il progetto del fondo KKR. A questo, lavorerà un team composto dai ministri dell'economia dello sviluppo economico, della transizione digitale, insieme a Sottosegretario alla presidenza Roberto Garofali, al delegato ai servizi segreti Franco Gabrielli e al consigliere economico del Premier Francesco Giavazzi. Comincia a farsi sentire la politica, a TIM serve un piano industriale non un'operazione finanziaria avverte Matteo Salvini che vede il rischio di uno spezzatino, e considera il cambio dei vertici aziendali non più rinviabile. Il Governo mantenga altissima la guardia scrive Conte, mentre dall'Opposizione, Fratelli d'Italia chiede che Draghi riferisca in Parlamento. Dice la sua anche il Segretario della CGIL Landini: lo Stato non può subire semplicemente la logica del mercato, serve una visione d'insieme il rischio spezzatino, avverte, va scongiurato.

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