Governo vara manovra da 38 mld, ora attesa in Parlamento

17 nov 2020

Alla fine la manovra che il Parlamento aspettava da circa un mese è stata approvata da Palazzo Chigi in un Consiglio dei Ministri in cui pare si sia discusso anche di un nuovo scostamento di bilancio per circa 20 miliardi. Intenzione confermata dal Ministro dell'Economia, che però non dà la cifra. È confermata l'entità della legge di bilancio di circa 38 miliardi. Tra le misure principali già circolate nei giorni scorsi le ulteriori 12 settimane per la cassa integrazione, i 500 milioni per il fondo per le politiche attive, la decontribuzione per le assunzioni nel biennio 2021-22 di giovani e donne con un impegno specifico per il Sud, i 4 miliardi per le imprese più colpite dall'emergenza, da luglio l'assegno unico per i figli fino a 21 anni di età. La priorità per il Partito Democratico è aiutare l'Italia a superare l'emergenza e ripartire il più rapidamente possibile. La legge di bilancio va esattamente in questa direzione, puntando sul lavoro, sugli investimenti pubblici e privati, sull'equità sociale. I sindacati però, che si aspettavano un confronto col Governo prima dell'approvazione, e invece vengono chiamati dopo, protestano, prefigurano lo sciopero dei settori pubblici, ma vengono rimproverati dal Ministro della Pubblica amministrazione, Dadone, che avverte: siete fuori scala, no a intimidazioni. E la UIL mette in diretta streaming l'incontro, cosa che sembra susciti la sorpresa di Palazzo Chigi. Noi oggi discutiamo di una manovra approvata e bollinata già dal Consiglio dei Ministri. Se sommo i minuti che noi abbiamo avuto di confronto su questa manovra fra l'incontro di circa un mese fa e quello di oggi non arriviamo a mezz'ora. Anche il confronto con l'opposizione, comunque aperto, in particolare fra PD e Forza Italia, è un tema delicato, tanto che in serata tutto il Centrodestra si riunisce, ma tiene il massimo riserbo sul vertice, mentre i 5 Stelle puntualizzano: bene il dialogo, ma la manovra, comunque, la scrive la maggioranza. Nelle prossime ore, assicura il Ministro dei Rapporti col Parlamento, D'Incà, il testo arriva alle Camere.

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