Green Pass, si discute ancora su nuovo decreto

18 set 2021

C'è chi lo chiama "super Green pass", il nuovo decreto per i lavoratori che resta sotto i riflettori. Scatterà il 15 ottobre e dovrebbe arrivare lunedì in Gazzetta Ufficiale. E mentre sono arrivate le precisazioni del Governo, alcune questioni restano aperte e non mancano le criticità su violazioni, controlli e sanzioni. Alcuni punti sono però già segnati in rosso nell'impalcatura del provvedimento. Nelle ditte con meno di 15 impiegati sarà possibile temporaneamente sostituire la persona non immunizzata. I controlli saranno effettuati, molto probabilmente, all'accesso dei luoghi di lavoro, nel caso anche con dei controlli a campione e le sanzioni per il datore di lavoro arrivano fino a 1000 euro. Nel perimetro della pubblica amministrazione invece si parla di un decreto smart working in arrivo. "Un mese ed è fatto il contratto, per la prima volta in Italia un vero contratto per il lavoro, chiamiamolo agile. La parte normativa, chi, come si fa, da remoto, la disconnessione, la produttività, i poteri, i doveri, sono cose fondamentali". In questo scenario resta il confronto politico, con le diverse posizioni tra maggioranza e opposizione. Se Matteo Salvini da una parte dice "la storia dirà se l'obbligo del Green pass è davvero necessario", dall'altra Giorgia Meloni attacca: "Perché l'Italia è l'unica nazione al mondo ad avere imposto il Green pass per lavorare? L'unica nazione al mondo. Perché l'Italia è l'unica nazione nella quale devi esibire un certificato per vedere riconosciuti i tuoi diritti fondamentali? Perché l'Italia è l'unica nazione del mondo nella quale si parla di obbligo vaccinale? Sono matti tutti gli altri o forse siamo noi che ci siamo fatti prendere un po' la mano?".

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